San Modestino, la fede ci salvi dall'incertezza del futuro

L'omelia del vescovo di Avellino Arturo Aiello

san modestino la fede ci salvi dall incertezza del futuro
Avellino.  

«Sul calendario segna rosso, un giorno di festa, “rosso di sera bel tempo si spera”, il detto vale anche per la fede. Oggi questo rosso oggi fa fatica ad essere individuato perché i tempi non sembrano proprio entusiasmanti ma in questi tempi noi siano chiamati a vivere e sperare».Una messa in onore del santo patrono della città di Avellino. Il vescovo Arturo Aiello ha officiato l’omelia nel Duomo richiamando tutti alla riflessione. «Vorrei che ci chiedessimo perché la città si è fermata questa mattina, scuole, uffici ed enti chiusi, se lo andassimo a chiedere ai nostri ragazzi direbbero perché è San Valentino».

Poi un appello alla riflessione alle istituzioni.

«La fede deve salvare il mondo e la festa di oggi deve portarci alla riflessione per salvarci dall’incertezza del futuro - ha detto il vescovo dall’altare del Duomo -  la fede esalta l’umano, ama la terra, passa attraverso l’umano in tutte le sue espressioni e le esalta e le salva. Anche la festa dei santi Modestino, Fiorentino e Flaviano è l’occasione per chiederci: a chi apparteniamo, chi sta alle nostre spalle, dove affondano le nostre radici, dove possiamo prendere spunto per lanciarci verso un futuro oggi incerto. E a chi Santo dobbiamo rivolgerci per non perderci come comunità.