Anche l’Irpinia è in apprensione come il resto d’Italia per l'allarme coronavirus. Al momento i comuni attenzionati restano sei: Solofra, Lauro, Taurano, Moschiano, Montefusco e Carife. Qui sono una ventina le persone sottoposte a quarantena ma solo in via precauzionale, nessuno di loro presenta sintomi. Dovessero sopraggiungere saranno sottoposte a tampone che verrà inviato in sicurezza al Cotugno per i risultati. Intanto l'ordine dei medici diffonde un vademecum con le precauzioni da adottare per proteggere noi e gli altri e chiede un tavolo tecnico in Prefettura.
“Un tavolo permanente che continuamente aggiorni le linee guida e abbiamo chiesto al Prefetto di essere ascoltati e coinvolti perchè escludere i medici, la componente principale mi sembra assurdo. Innanzitutto lavarsi bene le mani, non portare mai le mani alla bocca e agli occhi senza averle lavate, mentre la macherina è inefficace, va portata da chi è opettata di avere un infezione per evitare che trametta il virus”.
Dal direttore sanitario del Moscati, che nei prossimi giorni sarà attrezzato per eseguire i test, arriva la raccomandazione di evitare di andare al pronto soccorso che come gli studi dei medici di medicina generale devono essere evitatI". Lanzetta chiarisce anche quali soggetti devono essere sottoposti a tampone. “Chi ha sintomi e chi ha qualche elemento epidemiologico che può far pensare a un caso sospetto".
Intanto nelle farmacie gel igienizzanti e mascherine sono ormai introvabili. Esaurite anche le scorte dei depositi e il prefetto Paola Spena mette in guardia da possibili fenomeni di sciacallaggio e truffe agli anziani.
