Subito dopo la telefonata anonima che avvertiva di un ordigno in sede si è precipitata in via Circumvallazione per parlare con gli inquirenti. La segretaria reggente Cisl Irpinia-Sannio Doriana Buonavita si dice esterrefatta. “Un bruttissimo segnale soprattutto se collegato alla bomba al centro per l’impiego. Mi auguro sia solo opera di un mitomane. L’allarme bomba non si è rivelato fondato ma resta la preoccupazione di un gesto inquietante. Non possiamo immaginare nella testa delle persone cosa ci sia ma certo il clima non è tranquillizzante".
"Inutile chiedersi perché la Cisl - prosegue - piuttosto bisogna interrogarsi sul perché accadono queste cose. C’è senz’altro un allarme cassa integrazione. Ci sono 353mila persone che hanno fatto accesso alle varie misure di sostegno a causa della pandemia, potenzialmente sono tutte persone in difficolta che lavorano in realtà aziendali in difficoltà. Qui è necessaria una governance perché in autunno scoppia il disastro sociale".
"In Campania mancano all’appello 40 milioni di euro - conclude la Buonavita - quindi ci saranno persone che non potranno essere pagate perché manca la copertura economica da parte del Ministero e le banche devono dare una mano anziché rallentare le operazioni”.
