Tentato omicidio Liotti, Volzone resta in carcere

Respinto il ricorso al Riesame

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Avellino.  

Tentato omicidio Francescocarlo Liotti, rigettato il ricorso al riesame per il presunto responabile Danilo Volzone, in carcere dal 17 febbraio scorso. Gli avvocati Gaetano Aufiero e Claudio Mauriello hanno chiesto l’annullamento della misura cautelare alla quale è sottoposto il 33enne avellinese, considerato dagli inquirenti vicino all’organizzazione criminale Forte-Galdieri-Genovese. I pm della Dda di Napoli contestano al 33enne detenuto anche l’aggravante del metodo mafioso in quanto sono convinti che alla base dell’agguato teso a Liotti in via Visconti, il 20 agosto dello scorso anno - vi sia il tentativo di “contrastare l’ascesa criminale dei fratelli Angelo (non indagato) e Danilo Volzone che dal canto loro, avrebbero cercato di approfittare della recente carcerazione dei fratelli Galdieri per subentrarvi nella gestione delle illecite attività dello spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni ed usura”. Tuttavia, secondo il gip, l’agguato va configurato come “la contrapposizione tra gruppi criminali pronti a colmare il vuoto venutosi a determinare l’indomani dell’operazione Clan Partenio 2.0”. Un agguato in piena regola - ad avviso del gip Provvisier - quello teso da Volzone a Liotti in quanto emerge che la mattina del 20 agosto dopo essersi fatto prestare da un amico l’auto ed “essersi armato, si è mosso alla ricerca del Liotti con l’intenzione di ucciderlo in pieno giorno”.