Si va verso un nuovo rinvio. L’udienza gup per il processo della strage del bus, avvenuta 28 luglio del 2013, anche questa mattina non è andata a buon fine. Difetti di notifica hanno impedito la conclusione in aula e il giudice ha dovuto rinviare al 22 ottobre la l'udienza. Ma il gip Fiore ha concesso la costituzione delle parti civili. Sono 50 in tutto le persone che chiedono giustizia per i loro familiari.
Anche questa mattina davanti al carcere Borbonico di Avellino, dove si è svolta l’udienza, i familiari delle vittime hanno posizionato lumini e striscioni, per ricordare le 40 persone morte quella malddetta sera nel pullma che precipitò dal viadotto Acqualonga a Monteforte Irpino.
L’aula allestita appositamente nell'aula dell'ex carcere Borbonico, per contenere le centinaiai di persoene interessate al processo era accessibile soltanto ai parenti e agli addetti ai lavori. Fuori il servizio d’ordine ha disciplinato l’ingresso, tenendo lontano giornalisti e curiosi. Il giudice ha fissato già un calendario per le prossime udienze che si terranno tutte di venerdì. Sono 15 le persone indagate e per loro ancora nessuna notizia riguardo al processo.
Paola Iandolo
