di Paola Iandolo
Cinque imputati per rissa, avvenuta nel luglio 2018 in Via de Concilii, con un ferito anche da una colpo di bottiglia in testa. La decisione del giudice monocratico riguardo alla vicenda che aveva visto coinvolte lungo la strada centrale della città capoluogo almeno dieci persone. Tutti erano stati identificati dalla Polizia grazie anche all’ausilio delle telecamere attive nella zona. Il processo si è chiuso per cinque dei sei imputati. Solo per uno era stata stralciata l aposizione per essere sottoposto alla messa alla prova. Per i cinque imputati è scattata l’assoluzione con la formula piena “perché il fatto non sussiste”.
Gli imputati erano difesi dagli avvocati Michele Fratello, Generoso Pagliarulo, Carlo Frasca. La Procura aveva invocato una condanna a sei mesi. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni. Molto probabile che i due punti sui quali la difesa in aula ha molto insistito, alla fine abbiano portato all’assoluzione. A partire dai dubbi sulla effettiva identificazione dei partecipanti. Ma in particolare anche sulla stessa qualificazione di “rissa” per i fatti avvenuti. Le difese dei cinque giovani hanno messo in evidenza - nel corso dell’istruttoria dibattimentale che non vi era certezza se fosse stata una rissa o piuttosto un’ aggressione unilaterale. Verosimilmente per questo motivo il giudice ha mandato tutti assolti.