di Paola Iandolo
Per ben due volte ha tentato di togliersi la vita: provvidenziale intervento della Polizia Penitenziaria. E' quanto accaduto nella giornata di ieri nel reparto femminile della casa circondariale di Avellino. Secondo quanto si apprende, la detenuta avrebbe cercato di togliersi la vita utilizzando un cappio rudimentale. Solo grazie alla prontezza, all’attenzione e alla professionalità delle agenti in servizio, che si sono immediatamente accorte della situazione di pericolo, è stato possibile intervenire tempestivamente ed evitare conseguenze tragiche.
Il ricovero
La donna ora è ricoverata presso il reparto psichiatrico dell’ospedale di Avellino, dove si trova sotto osservazione. Sull’episodio è intervenuto Raffaele Troise, responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria di Avellino, che ha espresso il proprio plauso agli uomini e alle donne del Corpo in servizio presso l’istituto irpino. «Ancora una volta – sottolinea Troise – emerge il lavoro silenzioso, delicato e altamente professionale svolto dalla Polizia Penitenziaria, chiamata quotidianamente a fronteggiare situazioni di forte disagio umano».
La denuncia
Troise torna a denunciare le gravi criticità strutturali e organizzative della casa circondariale di Avellino. «È indispensabile – evidenzia – potenziare con urgenza il supporto psicologico e sanitario all’interno dell’istituto. Gli operatori sono troppo pochi e questa situazione finisce per ricadere quasi interamente sulla Polizia Penitenziaria, costretta spesso a supplire a carenze che non le competono». La UIL FP Polizia Penitenziaria rivolge infine un appello a tutte le istituzioni affinché intervengano con urgenza per garantire condizioni di lavoro dignitose al personale e un adeguato sistema di assistenza per la popolazione detenuta, rendendo l’istituto di Avellino più sicuro e vivibile per tutti.
