Sfratti ad alta tensione. Ultimo appello: «Lasciate le case»

Questa mattina partono gli sgomberi nella città di Avellino. Ma esplode lo scandalo alloggiopoli

In comune, secondo quanto dichiarato da alcuni abusivi, dipendenti complici assegnavano case sotto lauto pagamento: 2700 euro per avere indicazioni su dove andare e ottenere protezione

Avellino.  

Nessuna marcia indietro. La macchina organizzativa è pronta. Si parte. Questa mattina primi sgomberi in città degli occupanti abusivi delle case di edilizia residenziale pubblica. Nessuno stop. Salvo cambiamenti dell'ultima ora. Ieri sera ogni cosa è stata messa a punto per partire. In Prefettura ultimi ritocchi al piano, che sarà guidato dal comandante della Polizia Municipale, Michele Arvonio. Trenta le case da liberare, in un clima di tensione che sale ora dopo ora. Sullo sfondo un'inchesta della procura che descrive un sistema articolato, di presunti pagamenti a dipendenti comunali da parte proprio di alcuni abusivi per ottenere una casa ed essere protetti da eventuali "sfratti". Se da un lato il comandante e l'assessore Cillo promettono sostegno per la riapertura della graduatoria, dall'altro invitano gli abusivi "avvertiti" dall'ordinanza di sgombero esecutiva, a lasciare le case. Le ultime ore soo state scandide da molti colpi di scena. Abusivi pronti a cercare l'intesa, ma vogliono garanzie per ottenere un nuovo tetto in tempi brevi.

Redazione