Atripalda, sequestro di un minorenne: l'ex boss Moscatiello è latitante

Il 49enne di Atripalda un tempo affiliato al clan Genovese è fuggito in Romania

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Atripalda.  

di Paola Iandolo 

 Dopo Diego Bocciero, anche Gianluca Moscatiello ex esponente del clan Genovese, si è reso irreperibile. Il 49enne di Atripalda, accusato di essere il mandante del pestaggio e del sequestro di un minorenne, è latitante e si è rifugiato in Romania. Gli inquirenti lo hanno appreso dopo che Moscatiello si è fatto immortalare vestito da re, durante i festeggiamenti di Capodanno. "Festeggio Capodanno e torno", ma in realtà è arrivata anche l'Epifania e non si è consegnato per dare esecuzione ad un mandato di arresto emesso dalla procura di Torino.

L’ex boss del clan Genovese operativo adAvellino e nell’hinterland negli anni 2000, è accusato di aver organizzato una spedizione punitiva nei confronti di un 17enne che a marzo aveva litigato con il figlio 19enne. Moscatiello, insieme ad altri, avrebbe organizzato la vendetta. Il minorenne venne picchiato a sangue da sette persone per aver mandato in ospedale con una prognosi di ventuno giorni il figlio del boss.

Dopo aver perso i sensi, il 17enne fu messo su un lenzuolo e caricato a bordo di un Suv. Venne ritrovato dai genitori alcune ore dopo. Fu necessario il ricovero. Le indagini hanno portato all’arresto a distanza di mesi di Moscatiello e di altre tre persone, tra cui un suo cugino. Ad incastrarli messaggi di vendetta e un video consegnato agli inquireinti da una residente della zona. Il 49enne irpino in passato fu condannato per la sua appartenenza al clan e per associazione a delinquere, omicidio e spaccio di sostanza stupefacente.