di Paola Iandolo
Spedizione punitiva nei confronti di un detenuto foggiano nel carcere di Bellizzi Irpino: sette imputati sono stati rinviati a giudizio. Il processo per tre agenti penitenziari e quattro detenuti inizierà il 10 giugno. A spedirli a processoil gup Antonio Sicuranza del tribunale di Avellino. I sette sono difesi dagli avvocati Gaetano Aufiero, Stefano Vozella, Mauro Alvino, Umberto Nappi, Francesco Maffettone.
I tre agenti e i quattro detenuti rispondono di lesioni in concorso con le aggravanti dell’abuso di poteri e violazione dei doveri increnti la funzione ed il servizio pubblico svolti e delle più persone riunite e dell uso delle armi strumenti atti ad offendere. Per i tre agenti anche il reato di falso, relativamente alla “relazione di servizio diretta al Comandate di Reparto” relativa ai fatti accaduti il 9 marzo 2022 nel turno tra le ore 9,00 le ore 16.00, omettendo di relazionare in merito a tutto quanto accaduto, avrebbero attestato falsamente la vicenda.
Il racconto del detenuto
Drammatico il racconto fornito dalla vittima nella denuncia presentata dopo il pestaggio avvenuto nel marzo del 2022. "Mentre mi picchiavano, gli agenti mi apostrofavano infame". La vittima fin dall’inizio ha accusato gli agenti della polizia penitenziaria specificando che quest’ultimi "non solo non hanno fatto nulla per scongiurare l’aggressione, ma hanno anche aperto la porta della mia cella. In particolare uno che si era avvicinato alla mia cella con la scusa di chiedermi se avevo ancora bisogno della psicologa, ma io risposi che doveva allertare la sorveglianza.
Ma dopo essersi allontanato dalla mia cella, si ripresenta dopo poco, per allontanarsi di nuovo velocemente e dietro lui compare il detenuto dell’altra sezione autorizzato al lavoro, e un altro inizia ad inveire e a gridare “apri la porta”, in lontananza sento la voce di altri che chiedevano di aprire la cella". "Questo alla fine apre la cella dando la possibilità agli altri di entrare e di pestarmi a sangue".
