Dirigenti del Comune di Torre del Greco, un avvocato e un imprenditore sono tra i destinatari di un'ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina, nell'ambito di inchiesta per falso ideologico in atto pubblico, truffa ai danni della pubblica amministrazione e tentata concussione.
Tra i destinatari anche l'attuale dirigente di Irpiniambiente, C. S. L'ordinanza è stata eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco e dalla Polizia Municipale di Torre del Greco. Sei le persone interessate dal provvedimento: si tratta dei dirigenti del Comune di Torre del Greco M. G. C. e A. S., dell'ex dirigente dell'ente C. S. attuale dirigente di Irpiniambiente, dell'ingegnere G. S., dell'avvocato P. P. P. e dell'imprenditore G. F.. Le contestazioni mosse nei confronti di C.S. non riguardano la gestione della partecipata di Avellino.
Stando alle accuse, l'ex dirigente C.S. all’epoca dei fatti a capo dello sportello attività produttive del Comune di Torre del Greco e da circa un anno – all’indomani del rinvio a giudizio nell’ambito dello scandalo rifiuti relativo ai presunti favori alla ditta Buttol per l’aggiudicazione dell’appalto Nu – dirigente della società pubblica IrpiniAmbiente, partecipata al 100% della provincia di Avellino: l’ex assessore della giunta guidata dal sindaco Gennaro Malinconico – assistita proprio dall’ex primo cittadino e dal figlio – è stata ugualmente interdetta dai pubblici uffici per un anno. Secondo il giudice avrebbe assunto un ruolo «attivo e improprio» nel pilotare attività istruttorie, arrivando a esercitare pressioni su funzionari più giovani e tentando di orientare l’esito di verifiche e controlli
Al centro delle indagini tre vicende: la prima relativa alla realizzazione, nell'estate del 2021, di due pedane facenti capo alla srl Ati Gusto e alla srl Voce del Mare nell'area demaniale marittima in via Principal Marina di Torre del Greco, oggetto di sequestro preventivo in quanto ritenute abusive; la seconda relativa alla gara bandita dal Comune di Torre del Greco nel 2016 per l'aggiudicazione della concessione demaniale relativa ad una delle aree in via Principal Marina, in vista dell'esercizio di attività di ristorazione, aggiudicata alla Ati Gusto srl; la terza relativa alla tentata concussione e ai connessi falsi in atto pubblico commessi dalla dirigente dell'ufficio antiabusivismo del Comune di Torre del Greco, al fine indurre i funzionari comunali a redigere una relazione tecnica che attestasse falsamente l'avvenuta eliminazione degli abusi edilizi nel ristorante "Yachting Club", gestito dalla srl Voce del Mare, in via Principal Marina a Torre del Greco, in vista del dissequestro dello stesso.
Le indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco e dalla Polizia Municipale di Torre del Greco e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata hanno accertato la realizzazione, presso la scogliera in via Principal Marina di Torre del Greco, di due pedane di imponenti dimensioni - formalmente di proprietà di due ditte diverse ma di fatto gestite dagli stessi soggetti, tra loro cognati. In particolare, si è accertato che le pedane, sebbene dalla relazione del tecnico comunale incaricato del sopralluogo, il quale si era rifiutato di verificare le fondazioni, risultasse che le stesse erano di facile rimozione e amovibili, erano ancorate stabilmente al suolo, mediante dei pali metallici inseriti all'interno degli scogli attraverso una traforazione degli stessi, ed erano state realizzate in assenza di titolo edilizio sulla scorta di una Scia, priva di autorizzazione paesaggistica, inizialmente dichiarata improcedibile dal tecnico istruttore del Comune e successivamente ritenuta valida dalla dirigente dell'ufficio Suap, che aveva avocato a sé la pratica a seguito delle rimostranze del tecnico di parte.
Dalle indagini è emerso inoltre come vi fossero state gravi anomalie nella procedura di gara relativa alla concessione dell'area demaniale aggiudicata alla Ati Gusto, sebbene quest'ultima fosse riconducibile allo stesso soggetto titolare della srl Voce del Mare, in violazione della disciplina del bando di gara che vietava ad un medesimo soggetto di concorrere per più lotti, essendosi accertato come l'imprenditore avesse ottenuto in maniera occulta la gestione di due aree demaniali.
Per il dirigente dell'Utc del Comune di Torre del Greco è stata disposta la misura cautelare dell'interdizione dai pubblici uffici per 6 mesi per il reato di falso in atto pubblico; per l'ex dirigente dell'ufficio Suap del Comune di Torre del Greco, attualmente dirigente di Irpiniambiente spa, partecipata al 100% dalla Provincia di Avellino, è stata disposta l'interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi per il reato di falso in atto pubblico; per l'attuale dirigente del Servizio Antiabusivismo del Comune di Torre del Greco è stata disposta l'interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi per i reati di tentata concussione e di falso in atto pubblico. Divieto di esercitare la professione per 12 mesi per un avvocato indagato per il reato di truffa ai danni del Comune, stessa misura per un ingegnere già dirigente dell'Utc del Comune di Torre del Greco, indagato per falso in atto pubblico.
