Reggente del Nuovo Clan Partenio: firmato il decreto di latitanza per Bocciero

Si attende la fissazione dell'udienza davanti ai giudici della Suprema Corte per Bocciero

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Avellino.  

di Paola Iandolo 

A distanza di più di due mesi dal decreto di fermo, è arrivato anche il decreto di latitanza per Diego Bocciero, considerato dagli inquirenti il reggente del Nuovo Clan Partenio e a capo di un giro di usura gestito insieme ad altri sei irpini, tutti accusati di aver imposto ai due imprenditori di Solofra, tassi usurai. A richiederlo la direzione distrettuale antimafia di Salerno. I due, in difficoltà economica, sono stati costretti a non versare più il debito rimanente alle persone di Castellammare di Stabia. Con la minaccia esplicita di essere legati al clan camorristico nuovamente operativo in Irpinia e subito riorganizzatosi dopo il colpo inferto con l’operazione del 2019, hanno costretto le due vittime a versare i soldi al sodalizio criminale irpino. 

L’incontro per imporre il pagamento di 60mila da corrispondere in rate mensili di 2mila euro, è avvenuto nell’ottobre 2024 in un bar della frazione di Caliano a Montoro. Ad attenderli c’è Diego Bocciero - difeso dall'avvocato Raffaele Bizzarro - considerato un esponente del sodalizio criminale irpino.Gli imprenditori dall’ ottobre 2024 iniziano a versare la somma pattuita all’addetto alla riscossione delle rate imposte fino ad agosto 2025 dal Nuovo Clan Partenio. Gli incontri vengono ricordati tramite messaggio whatsapp: "si devono mandare i soldi agli amici di Avellino" e ancora "si devono mandare i 2mila ai ragazzi di Avellino". Bocciero è stato condannato - in Appello - a 19 anni e 10 mesi di reclusione per la sua partecipazione al Nuovo Clan Partenio e ora si attende la fissazione davanti ai giudici della Corte di Cassazione.