Tragedia sul lavoro: muore 69enne di Avellino in Sicilia

L'incidente a Fondachello Valdina nel messinese

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Avellino.  

Tragedia sul lavoro a Valdina, nel Messinese: un operaio di 69 anni, originario di Avellino, è morto dopo essere caduto da circa quattro metri all'interno di un'azienda di laterizi. L'operaio, lavoratore esterno impegnato in lavori di saldatura su travi in ferro, è precipitato nel pomeriggio intorno alle 15. Inutili i soccorsi. I carabinieri indagano per chiarire la dinamica e il ruolo della vittima.

Lavori su travi in ferro: operaio esterno coinvolto

Al momento dell’incidente, intorno alle 15, le condizioni dell’uomo sono apparse immediatamente gravissime. I titolari dell’azienda hanno allertato subito i soccorsi, ma, nonostante l’arrivo tempestivo dei sanitari, per il lavoratore non c’è stato nulla da fare.

Indagini dei carabinieri sulla tragedia

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, che stanno svolgendo accertamenti per ricostruire con precisione le circostanze dell’accaduto e determinare a che titolo l’uomo si trovasse in azienda.

"Fermate la mattanza"

Sull'ennesima morte sul lavoro e' intervenuto il sindacato Uil: "Siamo costretti, per l'ennesima volta, a registrare un nuovo morto sul lavoro vittima di un incidente avvenuto a Valdina. Purtroppo, la mattanza prosegue senza sosta e, nell'assoluta assenza di seri provvedimenti legislativi, il 2026 inizia nel peggiore dei modi. Ma l'aspetto che rende ancor piu' amara questa drammatica vicenda e' rappresentato dal fatto che il lavoratore morto a seguito di una caduta da un'altezza di circa quattro metri aveva 69 anni. Si tratta di un ulteriore sfregio che dovrebbe rivoltare le coscienze di chi, nei fatti, non fa nulla per fermare questa vera e propria strage di innocenti. E' inammissibile ed inaccettabile lavorare a 69 anni e lo e' molto di piu' lavorare ad altezze proibitive e pericolose anche per un giovane ventenne". Dicono Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Tirrenica: "Prevedere il reato di omicidio sul lavoro e, contestualmente, raggiungere 'zero morti sul lavoro', rappresentano due obiettivi fondamentali e indispensabili per fermare questa mattanza infinita poiche' sono elementi dirimenti di civilta' e di ineludibile garanzia sociale"