di Paola Iandolo
È stato sottoposto agli arresti domiciliari in comunità A. P., il 26enne - considerato dagli inquireinti come uno degli autori del pestaggio mortale di Paolo Piccolo. La decisione è arrivata dopo che è stata accolta l’istanza del legale di A.G, l’avvocato Domenico Dello Iacono. Secondo la ricostruzione, quello dell’ottobre 2014 fu un raid studiato nei dettagli: in otto avrebbero raggiunto la cella della vittima per picchiarlo. L’indagine è stata avviata a seguito dei fatti accaduti a Paolo Piccolo il 22 ottobre 2024, presso la casa circondariale “Antimo Graziano” di Avellino. Paolo fu ferito gravemente e fu trasportato all’ospedale Moscati di Avellino e ricoverato in prognosi riservata.
Il complesso degli elementi ricavati dall’analisi delle immagini acquisite presso il penitenziario irpino, dalle dichiarazioni rese, dal sequestro di corpi contundenti e di altre cose pertinenti al reato, unitamente ad accertamenti tecnico-scientifici, ha consentito l’identificazione dei presunti responsabili dell’aggressione e la ricostruzione dell’escalation di violenza posta in essere in essere nei confronti del 26enne di Barra, massacrato brutalmente. Ad avviso degli inquirenti il pestaggio è scaturito dalla contrapposizione tra due distinti gruppi, impegnati a contendersi l’egemonia all’interno dell’istituto penitenziario di via Polverista.
Per altri nove imputati invece si riparte dall'udienza preliminare. Ora la procura contesta il reato di omicidio aggravato dalla crudeltà anche nei confronti di due degli imputati giudcati già con rito abbreviato e che avevano rimediato una condanna a sette anni e quattro mesi di reclusione. I nove dovranno comparire davanti al gup del tribunale di Avellino il 13 maggio prossimo. Gli sviluppi giudiziari sono arrivati dopo che il Personale della Squadra Mobile della Questura di Avellino e del N.I.C. della Polizia Penitenziaria – Nucleo Investigativo Regionale per la Campania hanno dato esecuzione ad una nuova ordinanza applicativa di Misura coercitiva della Custodia Cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Avellino, su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica per omicidio aggravato.
