Solofra, truffa ristori Covid: fissata l'udienza preliminare per 13 indagati

Dovranno comparire davanti al gup Giulio Argenio il 20 febbraio prossimo

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Solofra.  

di Paola Iandolo 

Truffa dei ristori Covid: il 20 febbraio compariranno davanti al gup del tribunale di Avellino i tredici indagati raggiunti dalla richiesta di rinvio a giudizio. Contestate ai tredici di essersi impossessati di settecentomila euro indebitamente percepiti da tredici rappresenti legali di almeno sei società operative nel solofrano e nel montorese, utilizzando i ristori Covid per le imprese previsti dal Decreto Rilancio, dal Decreto Sostegni e dal Decreto Sostegni bis senza averne i requisiti previsti per accedere ai finanziamenti a fondo perduto. Per i tredici titolari delle imprese e per le sei società la Procura della Repubblica di Avellino ha chiesto il rinvio a giudizio, ipotizzando il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche, proprio per contributi a fondo perduto ottenuti senza avere i requisiti nell’ambito dei ristori Covid alle imprese danneggiate durante la pandemia. 

Gli accertamenti
Le indagini dei militari della Tenenza di Solofra delle Fiamme Gialle hanno portato alla luce i presunti illeciti nell’ambito del Decreto Rilancio e del decreto “Sostegni” e quello successivo, denominato “Sostegni bis”. Gli indagati, in gran parte residenti a Solofra e Montoro, ma anche Altavilla Irpina, Contrada e Avellino, avrebbero incassato, tra il 2020 e il 2021, senza averne alcun titolo, somme che variavano dagli 8mila ai 160mila euro. In almeno tre circostanze gli importi ottenuti grazie ai decreti per i ristori Covid hanno superato i centomila euro. Le somme indebitamente percepite per circa 750mila euro.

Il Modus Operandi 
Dalle indagini è emerso che grazie a false dichiarazioni o con l’omissione di informazioni dovute all’ Agenzia delle Entrate di Avellino – nelle istanze volte ad ottenere la concessione di contributi economici a fondo perduto relative in particolare all’ammontare del fatturato medio mensile nell’`anno 2020 e la differenza del relativo importo rispetto concernenti in particolare l’ammontare dei ricavi e/o compensi per l’anno 2019 e all’ammontare del fatturato medio mensile nell’ anno 2019, facendo pertanto figurare fittiziamente Ia sussistenza dei requisiti previsti dai decreti, percependo indebitamente le somme. Il pooI dei tredici indagati è composto dagli avvocati Ilaria Ruocco, Rosaria Vietri, Massimiliano Russo, Pierluigi Grassi, Francesco Filodemo, Fabio Russo, Vito Pacca, Michele Salvatore De Piano, Mauro Iannone, Fulvio Leo, Raffaele Tecce, Matteo Raffaele Fimiani, Paolo Rotondi, Costantino Sabatino.