di Paola Iandolo
Omicidio di Roberto Bembo, spunta un dettaglio dal video e viene fornita una ricostruzioine differente dei fatti accaduti in quell'alba tragica nel parcheggio di un noto bar di Mercogliano. A farlo il sostituto procuratore generale di Napoli, Daniela Della Pietra durante la sua requisitoria nella quale ha chiesto la conferma delle condanne inflitte ai tre imputati, accusati del brutale omicidio del ventunenne di Mercogliano. Roberto Bembo all’alba del 1 gennaio 2023 non tornò indietro per continuare a litigare con Niko Iannuzzi e i fratelli Sciarrillo dopo che c’era stata già la prima rissa davanti al bar di Mercogliano, bensì per difendere un suo amico che era dall’altra parte della strada ed in inferiorità numerica rispetto ai tre contendenti. C'era dunque una persona a terra, che Roberto aveva visto e riconosciuto in uno dei suoi amici. Di lì la decisione di intervenire per aiutarlo, andando incontro alla morte.
Una ricostruzione totalmente diversa da quella prospettata nella stessa sentenza di primo grado, quella che ha offerto ai giudici e ai giurati della IV Sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli il sostituto procuratore generale di Napoli Daniela Della Pietra. Il magistrato che ha chiesto la conferma delle condanne inflitte in primo grado, ha messo nero su bianco questa conclusione, nella requisitoria depositata il 20 gennaio all’ attenzione della Corte. Una ricostruzione alternativa, che non è stata riportata nella sentenza impugnata e dunque non è oggetto dell’impaginazione proposta dalle difese di Iannuzzi e Sciarrillo, i penalisti Gaetano Aufiero e Stefano Vozella.
Cresce l'attesa per il verdetto di secondo grado - che potrebbe arrivare già il 24 febbraio - dopo le discussioni degli avvocati dei tre imputati. Intanto i familiari di Roberto Bembo hanno accolto con favore questa nuova ricostruzione. Una ricostruzione che rende giustizia ai fatti realmente accaduti a Roberto per la mamma, Cinzia Tino che dopo aver appreso di questa nuova ricostruzione ha commentato "aspettando la verità". Una verità che loro hanno sempre sostenuto perchè conoscevano bene Roberto, la sua generosità e l'importanza che dava all'amicizia.
