di Paola Iandolo
Servono dagli otto ai nove milioni di euro per mettere in sicurezza tutte le aree a rischio della strada che conduce al Santuario mariano. Questa la cifra richiesta al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, dall'abate di Montevergine Riccardo Luca Guariglia e dal sindaco di Mercogliano, Vittorio D'Alessio. Intanto lunedì, dalla costiera amalfitana a Montevergine, per supportare la squadra già a lavoro nella realizzazione della palificata, è previsto l'arrivo dei rocciatori, tecnici specializzati negli interventi sospesi nel vuoto, per lavorare al costone franato dal monte Partenio.
I fondi da reperire
L'abbazia benedettina si è rivolta direttamente al numero uno di Palazzo Santa Lucia. Con Roberto Fico c'è stato un incontro definito fruttuoso da Guariglia. Il che fa ben sperare nell'arrivo di fondi per rendere Montevergine più sicura, in vista della riapertura del Santuario che dovrebbe avvenire in primavera. D'Alessio conferma l'impegno assunto dal governatore della Campania. "Ci ha garantito un'azione forte per sostenere Montevergine" ha precisato il primo cittadino di Mercogliano. "La Regione si è impegnata, di concerto con il Ministero degli Interni, affinché si possano stanziare le risorse necessarie al raggiungimento dell'obiettivo. Si sta individuando la soluzione definitiva considerando Montevergine nel suo complesso. Abbiamo chiesto attenzione massima sul territorio, onde evitare il ripetersi di frane che potrebbero verificarsi in altre zone a rischio" ha concluso il sindaco.
L'arrivo dei rocciatori
Lunedì arriveranno i rocciatori, tecnici specializzati con capacità di operare in ambienti ostili e in condizioni di rischio come già fatto nella zona costiera. Team di esperti che andrà ad irrobustire la sqaudra di operai già impegnata da qualche settimana nella messa in sicurezza del costone e quindi la strada provinciale interdetta dalla frana. Circa dieci giorni fa un altro smottamento, causato dalle forti piogge. Nonostante il maltempo e il dilavamento di terreno residuo, i lavori procedono con celerità per riaprire, in primavera, almeno una corsia della strada che conduce al Santuario e, di conseguenza, lo stesso luogo di culto chiuso ai fedeli dal 26 novembre. Al termine delle operazioni, che dovrebbero durare in totale due mesi, potrà ripartire anche la funicolare che collega Mercogliano alla vetta sacra.
