Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania, Samuele Ciambriello, nella giornata odierna ha effettuato una visita istituzionale presso la Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, dove attualmente sono presenti 194 persone detenute.
Ad accoglierlo la direttrice facente funzioni, Marianna Adanti, e il comandante della Polizia Penitenziaria, Iuliano Pierpaolo.
Nel corso della visita, il Garante ha incontrato diversi detenuti e ha visitato i laboratori interni alla struttura – sartoria, tipografia e carrozzeria – dove sono impiegate complessivamente circa trenta persone. Successivamente si è recato presso il Comune di Sant’Angelo dei Lombardi per incontrare sei detenuti, piu uno impegnato nell'opera della misericordia a Torella,impegnati gratuitamente in un progetto di pubblica utilità. Il Garante si è intrattenuto a pranzo con loro, ascoltando le loro testimonianze e il racconto dell’esperienza lavorativa, che per alcuni prosegue da oltre un anno.
Al termine della giornata, il Garante Samuele Ciambriello ha dichiarato:
"Ogni volta che vengo a Sant’Angelo dei Lombardi ricordo con piacere e nostalgia il direttore Massimiliano Forgione, pioniere del trattamento avanzato, del diritto al lavoro e della reale inclusione sociale dei detenuti. In questo istituto sono ancora attivi progetti e attività da lui promossi, che vanno difesi e valorizzati.
Da tempo, purtroppo, riscontro l’arrivo di detenuti trasferiti per motivi di ordine e sicurezza, persone con situazioni problematiche che stanno rischiando di compromettere il lavoro trattamentale avanzato costruito negli anni. Inoltre, registro una carenza di circa venti unità di Polizia Penitenziaria e di un educatore.
Positiva, invece, la notizia che mi ha comunicato il comandante Iuliano, circa la riconversione della sezione detentiva destinata all’articolazione psichiatrica che diventerà la sezione di accoglienza per i detenuti “20 ter e 21", impegnati in attività lavorative esterne al carcere...Speriamo al piu presto! Con i sette detenuti che ho incontrato al comune sono stato loro ospite a pranzo - ha aggiunto Ciambriello - e ho raccolto la loro soddisfazione per il percorso intrapreso presso il Comune. Resta però il rammarico che nessuno di loro abbia ottenuto ancora un permesso premio in famiglia.
Mi auguro, infine, che al più presto possano essere garantite una direzione e un comandante stabile, un rafforzamento dell’area educativa, condizioni indispensabili per valorizzare ulteriormente questa casa di reclusione a trattamento avanzato. Sul piano sanitario penso ai 44 detenuti tossicodipendenti presenti e mi auguro che anche per loro ci possona essere misure alternative al carcere». così conclude Ciambriello.
