A condurre gli inquirenti sulle tracce di Diego Bocciero - rifugiatosi a Tunisi - i movimenti di denaro di coloro che hanno favorito la sua fuga e la latitanza. I carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Avellino, in questi mesi, hanno analizzato attentamente i dati bancari dei fiancheggiatori del latitante. Hanno seguito gli acquisti di biglietti aerei e studiato i loro viaggi per raggiungere il boss.
Biglietti aerei e flussi di denaro: la rete che ha portato a Tunisi
Gli investigatori ricostruiscono spostamenti e acquisti per individuare il rifugio del reggente del Nuovo Clan Partenio. I militari agli ordini del capitano Gianluca De Vivo hanno posto fine alla caccia di Bocciero, latitante dallo scorso 17 dicembre 2025.
I militari dell’Arma, che su Bocciero e sulla sua rete di fiancheggiatori avevano già lavorato nell’ambito delle diverse indagini sul Nuovo Clan Partenio, hanno così individuato il trentasettenne, che nel frattempo aveva girovagato per l'Europa.
La cattura a Tunisi dopo mesi di latitanza
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino davano la caccia a Bocciero dal 17 dicembre 2025, quando la Procura di Salerno, la Dda coordinata dal Procuratore Aggiunto Francesco Soviero, aveva delegato ai militari di via Brigata di Avellino per la caccia del trentasettenne. Le indagini sono state caratterizzate, fra l’altro, da una fitta rete di attività di ricerca, da un costante monitoraggio del territorio irpino e da una capillare analisi dei dati bancari acquisiti sul conto dei fiancheggiatori del latitante e dei dati di viaggio inerenti agli stessi soggetti. Le indagini poste in essere dai militari operanti, grazie al continuo e costante scambio informativo fra i carabinieri e l’Interpol, hanno permesso di individuare il latitante a Tunisi e di conseguirne la localizzazione, il rintraccio e l’arresto da parte delle autorità locali.
Le condanne già inflitte e il verdetto atteso in Cassazione
Il 2 aprile 2026 la Suprema Corte dovrà pronunciarsi definitivamente sull’esistenza del Nuovo Clan Partenio. Su di lui pende già una condanna, in primo e in secondo grado, a 19 anni e 10 mesi di reclusione per la sua appartenenza al Nuovo Clan Partenio. Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura, lo scorso 12 dicembre 2025, per il reato di estorsione pluriaggravata dal metodo mafioso nell’ambito delle indagini svolte dalla DIA – Operativa di Salerno.
In carcere in Tunisia in attesa dell’estradizione
Bocciero (difeso dall'avvocato Raffaele Bizzarro) sarà trattenuto presso le carceri Tunisine in attesa dell’estradizione. Sono in corso ulteriori approfondimenti volti a verificare le attività di favoreggiamento in favore del latitante.
Il provvedimento cautelare che ha consentito l’arresto internazionale del Bocciero non comporta alcun giudizio di responsabilità definitivo, essendo sottoposto al vaglio dei giudici competenti nelle fasi ulteriori del procedimento penale e comunque è sempre impugnabile dinanzi al Tribunale del Riesame, una volta eseguito con l’avvenuta estradizione in territorio nazionale.
