Terrore a Contrada Pennini: «Ladri in casa mentre stavamo cenando»

I malviventi sapevano perfettamente che a quell'ora avrebbero trovato qualcuno nell'abitazione

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Le persone sono stanche perché da mesi sono vittime di questi attacchi, compiuti con una sorta di garanzia di farla sempre franca

Avellino.  

L'allarme, pensate, è scattato qualche minuto dopo le 20. E sono stati attimi di terrore per i proprietari (tra l'altro anche giovani) di una villetta a contrada Pennini, intenti al relax pre cena al piano terra, mentre i ladri erano già sui balconi del piano superiore. Non ci fosse stato l'allarme, se li sarebbero trovati di fronte e a quel punto con esiti imprevedibili.

La fuga, studiata pure quella

Le sirene dell'antifurto hanno consigliato una precipitosa fuga ai malviventi e a nulla è valsa la richiesta d'intervento alla polizia: si sono dileguati nel nulla. Ma sono mesi che tutta la zona, residenziale con unità monofamiliari soprattutto, viene presa di mira. I proprietari in questione sono al quarto blitz dei topi d'appartamento, di cui tre andati a buon fine. Praticamente un incubo al quale polizia e carabinieri sembra non riescano a porre rimedio. Tra i proprietari delle varie abitazioni è stato creato un “gruppo social”, ci si parla, si chiede aiuto, ci si confronta sul da farsi.

La sicurezza di impunità

Ma sono tentativi di esorcizzare la paura: quando ti entrano in casa con la consapevolezza che ci sei (alle 20 anche il mariuolo più fesso sa che al 99% l'abitazione è occupata) non c'è scampo. Non hanno alcuna paura. Si sentono liberi di colpire dove vogliono e impuniti. Nonostante numerosi posti di blocco e controlli della banda nessuna traccia. Una resa, l'ennesima, di fronte alla quale la sicurezza dovrebbe essere garantita tenendo alta la prevenzione.