di Paola Iandolo
Tentata rapina alla gioielleria Gioie: domani è previsto l'avvio del processo per uno degli imputati, Stefano Giella, che ha scelto di essere giudicato con rito ordinario. Il giovane di Aiello del Sabato, difeso dall'avvocato Rolando Iorio, ha deciso di non optare per il rito abbreviato, scegliendo di affrontare lì'istruttoria dibattimentale che domani prenderà le mosse davanti al tribunale di Avellino.
Le condanne con rito abbreviato
La scorsa settimana, invece, è stata emessa la sentenza di condanna per cinque imputati. Francesco Carlo Liotti - considerato il basista del gruppo - è stato condannato a quattro anni di reclusione e 2.400euro di multa rispetto alla richiesta di sei anni di reclusione. Ciro Velotti e Vincenzo Fortunato sono stati condannati a tre anni e quattro mesi di reclusione e 2.200euro di multa, Alessio Di Lernia è stato condannato a tre anni di reclusione e 1800euro di multa. Assolto Salvatore Di Martino per non aver commesso il fatto. Disposta l'immediata scarcerazione, se non detenuto per altro.
Le richieste della pubblica accusa
La Procura di Avellino aveva chiesto ed ottenuto dal Gip il processo con giudizio immediato per la tentata rapina alla gioielleria Gioia. La misura firmata dal Gip del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza era stata eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Avellino, agli ordini del vicequestore Aniello Ingenito che avevano effettuato certosine indagini dopo il tentato colpo, sventato dall'arrivo di un altro commerciante del centro di Torrette.
La ricostruzione
Secondo l'accusa i due irpini coinvolti, Liotti e Giella, hanno fornito appoggio al gruppo proveniente da Napoli per realizzare il colpo in Irpinia. Coinvolte anche due donne che si fecero aprire la porta della gioielleria fingendosi interessate ad un acquisto. Dalle pagine dell'ordinanze emerse che una delle due donne tratte in arresto a giugno scorso e fuggita insieme alla complice a bordo di una Fiat Panda era stata reclutata su Tik tok da un'altra donna. Per la sua partecipazione alla rapina le avrebbero consegnato dai 2 ai 3 mila euro.
