Lite e botte per motivi di eredità al cimitero nel giorno della tumulazione di un defunto, il custode interviene per invitare tutti ad un comportamento decoroso in un luogo sacro, a discutere e chiarire fuori le loro vicende familiari e riceve la peggio. "Sono rimasto vittima di un'aggressione".
Il dipendente comunale che si era visto costretto a chiudere il camposanto per motivi di ordine pubblico e sicurezza è stato poi accompagnato in tarda mattinata per accertamenti al pronto soccorso dell'ospedale Frangipane Bellizzi di Ariano Irpino.
Sembrerebbe che si sia trattato di un secondo round del litigio partito già dalla casa funeraria per le stesse motivazioni, tra una persona vicina al defunto di 86 anni e i familiari. Proprio stamane erano stati celebrati i funerali ma il tutto è degenerato non appena la salma ha fatto il suo ingresso nel cimitero arianese, dove era in programma prima un intervento di estumulazione e poi di seppellimento del defunto in questione.
Una vicenda che ora stanno ricostruendo nei dettagli i carabinieri intervenuti immediatamente sul posto con in prima persona il solerte comandante di stazione, luogotenente Francesco Russo, i quali hanno raccolto tutti gli elementi ascoltando i protagonisti di questa brutta storia, scongiurando il peggio. Poco dopo è intervenuta anche una pattuglia della polizia municipale per un eventuale supporto.
Il povero defunto nel frattempo è rimasto nella bara all'interno dell'obitorio del cimitero in attesa di riposare in pace almeno qui, lontano da liti e "Dio denaro".
