di Paola Iandolo
Scomparsa Mimì Manzo: la prossima settimana, mercoledì 15 aprile, è fissata l’udienza preliminare per i tre indagati nell'inchiesta aperta sula scomparsa dell'ex muratore di Prata Principato Ultra. Nella precedente udienza- di dicembre - davanti al Gup del Tribunale di Avellino era stata la stessa Procura a sollevare il difetto di querela per la contestazione di sequestro di persona in base alle nuove norme della Legge Cartabia, che ha trasformato il reato da "procedibile d’ufficio" a "procedibille con querela".
Gli indagati
il Gup Antonio Sicuranza, in quella sede ha deciso di nominare un curatore speciale, nella persona del commissario prefettizio di Prata Principato Ultra, che entro novanta giorni doveva sporgere querela. Restano dunque “sospese” le richieste di parte civile. C'è attesa dunque per l'esito dell'udienza che alla sbarra degli imputati la figlia dello scomparso, Romina Manzo, Loredana Scannelli e il suo ex Alfonso Russo difesi dagli gli avvocati Federica Renna e Rolando Iorio, Palmira Nigro e Dario Cierzo. Romina Manzo è accusata di favoreggiamento personale. Quest'ultima insieme ad Alfonso Russo, è accusata di sequestro di persona in concorso.
La ricostruzione
Di Mimi Manzo si sono perse le tracce la sera dell’8 gennaio del 2021, mentre era in corso la festa di compleanno di Romina. L'uomo è scomparso dopo un litigio avuto con lei. Del 72enne di Prata Principato Ultra si sono perse le tracce all’ incrocio tra via Dell’ Annunziata e via Marconi, nei pressi della ferrovia dismessa di Prata. Da quel momento nessun segnale di vita è stato dato dall'ex muratore di Prata Principato Ultra. Subito si mise in moto la macchina delle ricerche ma del pensionato non è stato trovato alcun frammento nei luoghi perlustrati più volte da carabinieri e vigili del fuoco.
