Torna in libertà uno dei cinque foggiani arrestato insieme ad altre quattro persone un mese fa nell'ambito dell'inchiesta sulla banda della marmotta entrata in azione in Irpinia ai danni degli sportetti Atm. Si tratta di un 21enne più giovane, il più giovane.
A condurre l'operazione erano stati i carabinieri del comando provinciale di Avellino i quali avevano dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale irpino, su richiesta della procura, nei confronti di 5 persone tutte di origini pugliesi (di età compresa tra i 21 e 29 anni, alcune delle quali già gravate da precedenti), gravemente indiziati - allo stato delle indagini preliminari - di concorso in furto aggravato, danneggiamento e detenzione e trasporto di materiale esplosivo.
"I fatti risalgono alla fine del 2024 quando, avendo registrato una recrudescenza di attacchi con la tecnica della “marmotta” agli Atm sia in danno del circuito bancario che postale. I carabinieri di Avellino, oltre a rinforzare il controllo del territorio nelle aree ritenute più sensibili, hanno avviato attività investigativa dedicata sviluppatasi prevalentemente attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e dei flussi telefonici/telematici, tracciamento dei veicoli e comparazioni antropometriche.
Le investigazioni hanno consentito di identificare i cinque indagati, probabilmente coinvolti in altri assalti in danno di Atm in Abruzzo e Molise, ai quali erano stati contestati, gli attacchi all’Atm della Bper di Gesualdo nel settembre 2024 e all’Atm della Bpm di Lacedonia nel dicembre 2024.
