Paternopoli, accusati di frode informatica: emesse sei condanne e un'assoluzione

L'uomo mandato assolto è l'irpino ed è difeso dall'avvocato Salvatore Vecchia

paternopoli accusati di frode informatica emesse sei condanne e un assoluzione
Paternopoli.  

di Paola Iandolo 

Dopo esserso impossessatidelle credenziali bancarie di una persona residente nel Lazio, hanno disposto quattro bonifici in rapida successione, svuotando il conto per circa 29mila euro. ll denaro sottratto è finito su conti intestati ad altre persone, in gran parte aperti solo qualche settimana prima. Dopo la denuncia è nato un procedimento penale che si è concluso davanti al Tribunale di Avellino con sei condanne e una sola assoluzione. L'unico assolto è il 54enne M.B. di Paternopoli difeso dall'avvocato Salvatore Vecchia.

Il sistema fraudolento

Grazie alle indagini, coordinate dalla Procura di Napoli — competente per i reati di frode informatica —  è stato ricostruito il meccanismo messo in piedi dai sei imputati. Qualcuno ha sottratto le credenziali di accesso al conto della vittima e le ha usate per disporre quattro operazioni di bonifico. Le somme sono state trasferite sui conti di sette persone diverse, che secondo l'accusa le avrebbero incassate consapevolmente. Tutto in un giorno solo.

Le richieste

In aula il pubblico ministero Marco Auciello ha invocato le condanna soltanto per i due imputati che rispondevano di riciclaggio, e l'assoluzione per gli altri cinque, compreso l'irpino e le quattro donne accusate di ricettazione. Ma il Tribunale ha emesso condanne più alte ripsetto alle richieste e condannato tutti. Ha assolto solo l'irpino perchè il legale ha dimostrato che il suo assistito era vittima della frode: le sue credenziali bancarie erano state usate a sua insaputa per far transitare il denaro sottratto alla vittima principale.