Atripalda, doppia sparatoria di Pasqua: seconda misura per i due Capaccio

Lunedì mattina gli interrogatori di garanzia per padre e figlio

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Atripalda.  

di Paola Iandolo 

Una seconda ordinanza cautelare in carcere è stata notificata ai due Capaccio, padre e figlio ristretti nel carcere di Bellizzi Irpino. Si arricchisce di nuovi elementi l’inchiesta sulle sparatorie di Pasqua a contrada Alvanite. La contestazione è sempre la stessa: tentato omicidio.

Le nuove contestazioni

Nelle prima serata di sabato Santo G.C. avrebbe sparato contro un'autovettura diversi colpi d'arma da fuoco con la 7.65 poi sequestrata  esplosi contro l’autovettura dai militari dell'arma dei carabinieri di Avellino. Inizialmente il giudice per le indagini preliminari, Antonio Sicuranza, non aveva ritenuto di concedere la misura cautelare, ma successivamente - con ulteriori indagini - il quadro investigativo si è arricchito di nuovi elementi ed è scattata la seconda misura per padre e figlio. I colpi sarebbero stati esplosi ad altezza uomo.

Il ritrovamento della vettura trivellati di colpi

Determinante è stato il ritrovamento del veicolo che, secondo gli inquirenti, si sarebbe recato presso l’abitazione dei Capaccio. Sulla carrozzeria dell’auto sono stati infatti rilevati fori di proiettile compatibili con munizioni calibro 7,65, presenti lungo la fiancata della vettura. Ora i due dovranno comparire davanti al gip, Antonio Sicuranza per l'interrogatorio di garanzia, che è stato fissato per lunedì mattina alle ore 10:30, durante il quale gli indagati, affiancati dall'avvocato Alfonso Maria Chieffo, avranno nuovamente modo di chiarire la propria posizione sui fatti contestati.