Mercogliano, tentata rapina alla gioielleria Gioie: resta in carcere Liotti

Per il basista i giudici della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso

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Mercogliano.  

di Paola Iandolo 

Resta in carcere Francesco Carlo Liotti. I giudici della Seconda Sezione Penale della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa del trentanovenne, l'avvocato Costantino Sabatino, per la tentata rapina alla gioielleria Gioe di Mercogliano.

Il Gup del Tribunale di Avellino, Giulio Argenio, a marzo ha condannato Francesco Carlo Liotti, a 4 anni di reclusione e 2.400,00 di multa. La Procura aveva invocato una condanna a sei anni. I giudici della Suprema Corte hanno evidenziato come il Tribunale del Riesame abbia messo in evidenza “il carattere allarmante delle specifiche modalità della tentata rapina” ed in particolare il ruolo dell’imputato, visto che ha anche riconosciuto che Liotti “aveva dato un contributo logistico fondamentale" ed è considerato il basista. 

Rispetto al pericolo della recidiva, che era stato uno dei temi sollevati dalla difesa, i giudici hanno sottolineato come: “Con specifico riguardo all’attualità del pericolo di recidiva, il Tribunale di Napoli ha altresì del tutto logicamente ritenuto che il lasso temporale di un anno tra la commissione della tentata rapina e l’adozione della misura non si potesse ritenere tale da comportare un affievolimento della stessa attualità."