di Paola Iandolo
E' stato assolto con la formula piena un quarantaseienne di Napoli dalle accuse di violazione di domicilio. I giudici del tribunale di Avellino lo hanno mandato assolto con la formula "per non aver commesso il fatto". In particolare l’uomo, residente da anni ad Avellino, era accusato di essersi introdotto, in data 8 aprile 2022, contro la volontà dei proprietari, all’interno di un cortile privato, sito in via Beata Francesca, Palazzo Pastorelli, e di aver qui iniziato ad avere un diverbio verbale con due donne, suocera e nuora arrivando addirittura a spintonarle e a minacciarle.
La ricostruzione
Le donne, allarmate dalla presenza dello sconosciuto, immediatamente chiamarono in aiuto un loro familiare, rispettivamente il figlio ed il marito, il quale nel giro di pochi minuti sopraggiunsero nel cortile, seguito da due agenti di polizia in divisa. L’uomo, un Sovrintendente Capo della Polizia di Stato in servizio ad Avellino, immediatamente si scagliava contro D.S colpendolo violentemente con una testata al naso, tanto da procurargli una frattura scomposta del setto nasale, guaribile in trenta giorni.
L'assoluzione al termine dell'istruttoria dibattimentale
Dopo ben 11 udienze e numerosi testimoni sentiti in aula, D.S., difeso dal proprio legale di fiducia, avvocato Rolando Iorio, è stato mandato assolto con formula piena. Accolte in pieno, quindi, tutte le argomentazioni difensive che hanno dimostrato non solo la assoluta mancanza di certezza in ordine alla proprietà privata del cortile dove si erano svolti i fatti, ma anche la legittimità stessa della presenza di D.S. in quell’are. D.S. aveva ricevuto incarico dall’amministratore del condominio di posizionare dei dissuasori sul tetto per allontanare i piccioni. Nessuna violazione di domicilio, quindi, né minaccia. Il Pubblico Ministero presente in aula aveva invece chiesto per il quarantaseienne la condanna ad anni 1 e mesi 2 di reclusione.
