Tensione nel carcere di Avellino: tre detenuti barricati in cella, agenti feriti

Avrebbero dato vita, per motivi ancora in fase di accertamento, a una violenta protesta

tensione nel carcere di avellino tre detenuti barricati in cella agenti feriti
Avellino.  

La Casa Circondariale di Avellino torna al centro della cronaca per una nuova emergenza interna che, nella giornata di ieri, ha generato momenti di forte tensione e richiesto un imponente intervento della Polizia Penitenziaria.

Secondo le prime ricostruzioni, tre detenuti stranieri ristretti nel reparto comuni — dove sono presenti anche soggetti sottoposti al regime previsto dall’articolo 32 — avrebbero dato vita, per motivi ancora in fase di accertamento, a una violenta protesta degenerata rapidamente in disordini protrattisi fino a tarda notte.

I detenuti coinvolti si sarebbero barricati all’interno delle proprie celle, ostacolando l’intervento degli agenti. Durante le fasi più critiche della protesta, avrebbero inoltre utilizzato armi rudimentali e olio bollente contro il personale intervenuto. Una situazione ad altissimo rischio operativo che ha reso necessario il supporto di unità provenienti anche da altri istituti penitenziari della Campania.

Nonostante le enormi difficoltà, gli agenti della Polizia Penitenziaria sono riusciti a ristabilire ordine e sicurezza solo nella tarda serata, grazie alla professionalità, al senso del dovere e alla capacità gestionale dimostrata durante tutte le operazioni. L’emergenza avrebbe inoltre comportato il rientro urgente dei vertici dell’istituto avellinese, impegnati direttamente nel coordinamento delle attività.

Sulla vicenda è intervenuto Raffaele Troise, responsabile della UILFP Polizia Penitenziaria di Avellino, che ha ribadito lo stato di agitazione già proclamato dall’organizzazione sindacale.

“Ancora una volta – dichiara Troise – il personale di Polizia Penitenziaria di Avellino ha dimostrato altissimo senso del dovere, professionalità e spirito di sacrificio, operando in condizioni estremamente difficili e con gravi rischi per la propria incolumità”.

Il rappresentante sindacale ha poi denunciato le persistenti criticità che interessano l’istituto irpino, sottolineando come l’organico della Polizia Penitenziaria sia ormai largamente insufficiente rispetto alle reali esigenze operative della struttura. Una carenza cronica che costringe quotidianamente il personale a coprire più posti di servizio contemporaneamente, con inevitabili ripercussioni sia sulla sicurezza interna sia sul benessere lavorativo degli operatori.

“Il personale – spiega Troise – è spesso costretto a trattenersi oltre l’orario previsto per sopperire alle continue emergenze, aggravando ulteriormente condizioni operative già estremamente pesanti”.

La UILFP evidenzia inoltre come le unità previste dalla mobilità nazionale risultino, nei fatti, insufficienti, poiché molte sarebbero attualmente distaccate presso altre sedi o impiegate in differenti mansioni, senza quindi rafforzare concretamente l’organico della Casa Circondariale di Avellino.

Secondo il sindacato, il continuo ricorso allo straordinario non programmato starebbe determinando livelli di stress psicofisico ormai difficilmente sostenibili. “Il personale è stremato – prosegue Troise – e le recenti assegnazioni del corso allievi agenti non hanno prodotto un reale incremento dell’organico ad Avellino, dove le nuove unità riescono appena a compensare i pensionamenti. Ancora una volta, l’istituto avellinese continua ad essere dimenticato”.

La preoccupazione della UILFP riguarda anche l’imminente periodo estivo, che potrebbe aggravare ulteriormente una situazione già fortemente critica. Per questo il sindacato chiede con urgenza l’assegnazione di nuovo personale, necessario anche alla copertura dei nuovi posti di servizio indispensabili per garantire adeguati livelli di sicurezza all’interno della struttura.

“La UILFP Polizia Penitenziaria – conclude Troise – non può più tollerare che il senso del dovere degli operatori venga spinto oltre ogni limite. Servono interventi urgenti, concreti e risolutivi per garantire sicurezza, dignità lavorativa e condizioni operative adeguate al personale in servizio presso la Casa Circondariale di Avellino”.