E' grazie al fiuto degli agenti del commissariato di polizia di Ariano Irpino se è stato sventato l'ennesimo tentativo di intrusione di droga e telefoni cellulari all'interno del carcere Pasquale Campanello. Il bilancio è di due arresti e due denunce.
Le manette sono scattate ai polsi di venticinquenne e un ventiseienne della provincia di Napoli, con precedenti.
I fatti
Gli uomini del reparto volanti, diretti dal vice questore Giulio Masini, stavano effettuando un servizio di perlustrazione proprio in località Cardito, nelle vicinanze della casa circondariale. Ad insospettirli è stata presenza di quattro persone munite di cappellini uno simile all'altro che alla vista della polizia erano apparsi piuttosto agitati e dall'atteggiamento strano.
Gli agenti hanno intuito tutto e li hanno beccati proprio mentre travisati con un cappellino da baseball e uno scaldacollo, si apprestavano a lanciare droga e telefonini all'interno del penitenziario di via Cardito.
Si tratta di due uomini di 25 e 26 anni con diversi precedenti a carico, entrambi arrestati, accompagnati da due donne, rispettivamente di 56 e 49 anni, denunciate per concorso nel delitto di introduzione di apparecchi telefonici in istituti di pena.
Tutti e quattro avevano raggiunto da Napoli il comune di Ariano Irpino a bordo di un’autovettura, presa a noleggio, per poi dirigersi a piedi nella parte esterna del penitenziario.
Pensavano di farla franca e di riuscire nel loro intento ma non hanno fatto i conti con la prontezza di riflessi degli agenti, che da tempo stavano monitorando proprio la struttura carceraria arianese, più volte teatro di intrusioni spesso sventate anche dalla polizia penitenziaria durante i colloqui. Della vicenda è stato costantemente informato il questore di Avellino Pasquale Picone, il quale si è complimentato con i poliziotti intervenuti. Inchiesta coordinata dalla procura di Benevento.
Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati:
4 panetti di hashish per un totale di gr. 105,88, 5 telefoni cellulari di cui Apple iphone e smartphone, berrettini da baseball di colore nero e scaldacollo.
Le due donne, alla vista dei poliziotti, hanno cercato in qualche modo di allontanarsi a bordo dell’autovettura in uso ma sono state prontamente fermate da altri poliziotti e condotte in commissariato, dove sono state poi fotosegnalate e denunciate.
Entrambe rimpatriate con foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Ariano Irpino per tre anni. Per i due uomini invece si sono aperte le porte del carcere arianese, lo stesso luogo che avevano scelto per rifornirlo di droga e telefonini.
Si precisa che le contestazioni sono allo stato provvisorie e la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini sarà accertata solo all’esito del giudizio definitivo.
