Sant'Angelo, accusato di furto di energia: dichiarata l'improcedibilità

Tra 90 giorni le motivazione della sentenza

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Sant'Angelo dei Lombardi.  

di Paola Iandolo 

Era stato accusato ed ha affrontato un processo per furto aggravato di energia elettrica con violenza sulle cose. Ma alla fine il procedimento penale si è concluso con la sentenza di "non luogo a procedere". Protagonista un 46enne difeso dall'avvocato Raffaele Petrillo.

Le accuse

Le irregolarità contestate dalla pubblica accusa erano emerse  dopo un controllo eseguito nel gennaio 2024. Era stato accertato che  il 46enne irpino, dal febbraio 2019 al gennaio 2024 aveva rubato circa 1500 euro di energia elettrica con l’aggravante dell' esposizione a pubblica fede. Dagli accertamenti era stata riscontrata la presenza di un filo piazzato sulle saldature amperometriche per sottrarre - senza fatturare nulla - l'energia elettrica.

La difesa 

Ma la difesa in aula ha sollevato un difetto di procedibilità facendo venire meno l’aggravante contestata e relativa all’esposizione a pubblica fede. Dopo l’esame del teste d’accusa è emerso che non vi era né violenza sulle cose né tantomeno esposizione a pubblica fede in quanto il misuratore non era posizionato in un luogo accessibile a tutti. Elementi messi in evidenza dalla difesa che hanno fatto chiudere il processo con l'improcedibilità. Le motivazioni saranno note entro 90 giorni.