di Paola Iandolo
Corsi fantasma all'Alto Calore: stamane sono stati riuniti i due procedimenti aperti dalla procura della Repubblica di Avellino sulle ore di formazione delle quali i dipendenti dell'ente di via Roma, non ne hanno mai usfruito realmente. Il processo per tutti gli imputati - accusati a vario titolo di peculato, malversazione di erogazioni pubbliche, tentata truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti - proseguirà il 27 novembre quando verranno ascoltati i primi testi. In autunno è prevista l'escussione dei primi testi del pubblico ministero.
Le accuse
Le contestazioni a vario titolo per gli indagati vanno dall’ indebita compensazione, a partire da quella ottenuta nel 2019 per il credito d’imposta previsto dalla legge 205/2017, pari a circa 132mila euro; per il 2020 pari al massimo della somma erogabile, ovvero 250mila euro e stessa cifra per il 2021) in concorso con le sei diverse società che si sono occupate tra il 2019 e il 2021 della formazione dei dipendenti. Contestata anche l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Claudio Frongillo, Marino Capone, Francesco Perone, Angelo Leone del Foro di Benevento, Luigi Petrillo e Innocenzo Massaro.
