di Paola Iandolo
Accusato di ricettazione: si celebrerà il 26 ottobre 2026 l’udienza predibattimentale davanti al Giudice del Tribunale Penale di Avellino, Elena Di Bartolomeo, per un 49enne atripaldese. Secondo l’accusa formulata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Avellino, Chiara Guerriero, l’imputato difeso dal legale di fiducia l’avvocato Sabino Rotondi avrebbe ricettato delle somme di denaro provento del reato di accesso abusivo al sistema informatico commesso da ignoti.
Le contestazioni
I fatti risalgono al settembre del 2021, quando la titolare di una cartolibreria di Nettuno, in provincia di Roma, veniva contattata sulla utenza fissa del suo negozio da un numero di cellulare di intestazione fittizia. Durante la telefonata una persona ignota si presentava come operatore di city poste e riferiva che avrebbe dovuto effettuare alcune prove per verificare la corrispondenza dei codici OTP al numero di cellulare in uso della signora, associato al’ account di city poste della stessa, chiedendo alla persona offesa di effettuare un versamento oppure un bonifico sul conto corrente utilizzato dalla stessa per le ricariche delle postepay ai clienti della cartolibreria. A seguito del versamento di 9mila euro sul conto corrente il truffatore, spacciandosi come operatore di city poste, chiedeva alla persona offesa di effettuare una prova a seguito della quale riceveva 2 OTP per proseguire con la procedura di ricarica postepay che la stessa comunicava all’anonimo interlocutore.
Il meccanismo utilizzato
Pochi minuti dopo la persona offesa riceveva un messaggio sul proprio telefono cellulare da un numero che lo stesso identificava come CPP spa, col quale la donna veniva invitata a scaricare una APP- la quale veniva utilizzata dal soggetto agente del delitto di accesso abusivo a sistema telematico per captare e leggere i codici OTP ricevuti dalla persona offesa - per la generazione dei codici di conferma al link.: smartokenapp/TOKENAPP. Successivamente la persona offesa verificava che il saldo del conto corrente bancario, all’inizio di 12mila euro, nel giro di circa 20 minuti diminuiva senza che la stessa effettuasse alcuna operazione in uscita.Nello specifico risultavano n. 2 ricariche, ognuna dell’importo di euro 999,00 per un totale di euro1998,00 sulla carta postepay intestata al 49enne atripaldese ed a lui riconducibile.
