Solofra, giro di usura gestito dal Nuovo Clan Partenio: no agli abbreviati

Il giudice per l'udienza preliminare di Salerno ha rigettato le richieste dei riti alternativi

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Solofra.  

di Paola Iandolo 

Giro di usura gestito dai componenti del Nuovo Clan Partenio nei confronti di due imprenditori di Solofra: ammessa SOS Impresa alla costituzione di parte civile rappresentata dall’avvocato Francesco Saverio Pugliese. Rigettate dal giudice Giovanni Rossi le richieste di rito abbreviato. Solo per un capo d'imputazione e per uno dei13 imputati è stato ammesso al rito abbreviato condizionato. Il processo subito dopo è stato rinviato al 24 settembre. I 13 sono accusati, a vario titolo, di usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di due imprenditori operanti in provincia di Avellino. L'indagine, condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Salerno e coordinata dalla DDA, ha svelato un sistema di pressioni criminali perpetrato da soggetti riconducibili ai clan D’Alessandro e Nuovo Clan Partenio.

Il ruolo di SOS Impresa sul territorio

L'ammissione del sodalizio antiracket rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di affermazione della legalità nelle province di Avellino e Salerno. SOS Impresa svolge da anni un ruolo cruciale e attivo sul territorio campano, offrendo sostegno concreto, assistenza legale e accompagnamento alle vittime dei reati di usura ed estorsione. L'associazione si pone come un vero e proprio scudo per i commercianti e gli imprenditori che decidono di opporsi al racket, rompendo l'isolamento e la paura che spesso circondano le dinamiche intimidatorie di matrice camorristica.

La dichiarazione del presidente Domenico Capossela

"La nostra ammissione come parte civile in questo importante procedimento non è solo un atto formale, ma la riaffermazione di una funzione sociale e civile imprescindibile. SOS Impresa rappresenta un presidio di legalità fondamentale nel contrasto ai reati di usura e di estorsione perpetrati dai sodalizi criminali, che tentano di soffocare l'economia sana del nostro territorio. Il nostro compito è quello di stare al fianco di chi lavora, offrendo un percorso di assistenza a chi denuncia o è vittima di tali odiosi reati. Continueremo a vigilare e a fare la nostra parte a fianco delle vittime ed in stretta collaborazione con le autorità costituite, contribuendo a restituire dignità e alle nostre comunità e alle imprese operanti nel nostro territorio".