di Paola Iandolo
L'imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è indagato nel procedimento sull’attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto il 16 ottobre scorso a Pomezia. A dare la notizia è stata l’Ansa. Secondo quanto appreso dall’agenzia, infatti, Lavitola è stato oggetto di una perquisizione da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati su mandato dei pm della Dda. A Lavitola, per cercare riscontri, sono stati sequestrati telefoni e pc che ora verranno analizzati. Un nuovo sviluppo dunque dell’indagine, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la procura di Velletri, seguita ora dal pm della Dda Edoardo De Santis.
La svolta
Secondo gli elementi raccolti, l’imprenditore – già in passato coinvolto in varie vicende giudiziarie – sarebbe il mandante dell’attentato. Solo qualche giorno fa erano stati tratti in arresto nel Baianese i presunti autori del raid avvenuto a Pomezia. In carcere sono finiti Antonio Passariello, 53 anni, ritenuto l’autore materiale del raid in concorso con Saverio Mutone, di Sperone e del figlio dello stesso Passariello, Pellegrino D’Avino, residente ad Avella.
