Avellino, ambulatorio veterinario abusivo nel negozio per animali: blitz dei Nas

Durante le perquisizioni sono stati invenuti i corpi privi di vita di tre cuccioli di barboncino

Avellino.  

C’è anche la provincia di Avellino tra i casi più rilevanti emersi nell’ambito della campagna nazionale di controlli condotta dai Carabinieri del NAS sulla filiera del pet food, promossa dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute d’intesa con il Ministero della Salute. L’operazione, svolta tra il 23 marzo e il 30 giugno, ha interessato l’intero territorio nazionale con verifiche mirate sulla vendita di alimenti destinati agli animali da compagnia, sia nei punti vendita fisici che attraverso il commercio online.

Ad Avellino è stato individuato un ambulatorio veterinario abusivo all'interno di un negozio di pet food, dove i Carabinieri del NAS di Salerno hanno denunciato due persone per esercizio abusivo della professione veterinaria. L'attività, secondo quanto accertato dai militari, veniva svolta all'interno di un ambulatorio completamente privo delle prescritte autorizzazioni sanitarie, ricavato nei locali di un esercizio commerciale dedito alla vendita di animali da compagnia e pet food. Sono stati sequestrati dispositivi medici, presidi sanitari e medicinali veterinari soggetti a prescrizione. Durante l'ispezione sono stati inoltre rinvenuti i corpi senza vita di tre cuccioli di barboncino, privi di microchip identificativo.

Al termine dei controlli nazionali, 58 strutture sono risultate irregolari - circa il 21% del totale esaminato - portando alla segnalazione di 56 persone alle Autorità amministrative e alla contestazione di 88 sanzioni pecuniarie per un ammontare di quasi 130 mila euro. Quattro le violazioni penali accertate, legate a frodi commerciali e falsità in atti.

Le verifiche

Le verifiche hanno evidenziato anche criticita' diffuse lungo tutta la filiera produttiva e commerciale del settore. Le violazioni piu' ricorrenti hanno riguardato: 32 casi di irregolarita' nell'etichettatura dei mangimi; 17 violazioni relative a carenze igienico-strutturali e all'inosservanza delle procedure di autocontrollo; 15 violazioni concernenti la mancata notifica alle Autorita' competenti, carenze igieniche e procedure di autocontrollo; numerose irregolarita' nella gestione dei sottoprodotti di origine animale (SOA) e nei relativi processi di trasformazione; 4 episodi riconducibili a frodi alimentari e falsità; 3 violazioni riguardanti l'identificazione degli animali da compagnia.