Fine di un incubo per il poliziotto di Ariano Irpino Alfonso Molinario, arrestato cinque anni fa a Secondigliano. Tutto falso contro di lui e i suoi colleghi. Da questa mattina l’agente del tricolle è tornato in servizio alla Questura di Napoli. Vennero arrestati cinque anni fa perché accusati di depredare le abitazioni dei pregiudicati durante alcune perquisizioni impossessandosi di droga e oggetti di valore. Un’inchiesta quella della Dda che fece molto scalpore in Campania. Tra gli otto poliziotti arrestati, finì l’arianese Alfonso Molinario, oggi assolto e libero da ogni accusa mossa a suo carico. La sentenza è stata emessa dalla I sezione del tribunale di Napoli presieduta da Nicola Russo.
Soddisfatto l’avvocato arianese Domenico Carchia, il quale sostiene che finalmente, giustizia è stata fatta. Il legale ha già trasmesso gli atti alla Procura di Napoli per procedere contro due persone per il reato di calunnia. La condanna a sei mesi per detenzione di stupefacenti, è stata già scontata durante la custodia cautelare e il reintegro è avvenuto dopo la scadenza del periodo di sospensione.
Molinario da oggi è tornato a lavoro in forza alla Questura di Napoli. “Come qualcuno ha detto, oggi ha trionfato la giustizia”, così Molinario poco dopo la sentenza. I primi a gioire dopo la notizia oltre ai suoi colleghi, sono stati i commercianti del centro storico arianese che hanno da sempre nutrito grande affetto e vicinanza nei suoi confronti essendo un membro anche di questa categoria oltre che delle forze dell’ordine.
Gianni Vigoroso
