di Paola Iandolo
Mentre la madre faceva le pulizie in casa del 74enne, lui avrebbe approfittato della figlia minore della donna. La ragazzina sarebbe stata costetta a subire perfino qualche rapporto completo in casa dell'uomo, ma le ulteriori indagini faranno piena luce sugli episodi denunciati. La terribile storia di violenza arriva da Frigento e vede come protagnista una minore del posto. Le violenze si sarebbero verificate dopo la chiusura della scuola. La madre dopo essersi accorta dei cambiamenti nell'umore e nel comportamento della figlia, è riuscita a farsi raccontare tutto e a presentare la denuncia ai carabinieri della locale stazione. La ragazzina ha raccontato anche che un altro uomo, un 59enne che qualche volta aiutava la madre, aveva interessi morbosi nei suoi confronti. E' emerso così che la ragazzina è stata vittima - durante il periodo estivo - di diversi episodi di violenza sessuale e atti sessuali compiuti dai due uomini. Il 16 settembre la ragazzina - difesa dall'avvocato Gerardo Testa, del foro di Avellino - nel corso dell'incidente probatorio che si terrà presso una struttura protetta, sarà ascoltata dagli inquirenti.
La consulente di parte
La difesa della minore ha nominato come consulente tecnico di parte, la dottoressa Chiara Pugliese psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Campania. La consulente assisterà alle operazioni peritali e potrà formulare osservazioni, richieste e deduzioni tecniche nell'interesse della persona offesa, secondo le facoltà previste dal codice di procedura penale. La minore e la madre risultano ammesse al patrocinio a spese dello Stato. La difesa ha quindi inteso garantire anche il necessario supporto tecnico -specialistico in una fase processuale particolarmente delicata.
La difesa
"In presenza di contestazioni che rientrano nell'ambito del cossiddetto "codice rosso" e che riguardano una persona minorenne indicata come particolarmente vulnerabile, riteniamo fondamentale che ogni accertamento venga svolto con il massimo rigore e con adeguate garanzie tecniche - dichiara l'avvocato Gerardo Testa - La nomina della consulente di parte è finalizzata a garantire una qualificata partecipazione alle operazioni peritali e a tutelare, nel rispetto delle regole processuali, gli interessi della persona offesa".
L'avvocato prosegue e precisa "La priorità è evitare qualsiasi ulteriore esposizione della minore e assicurare che la valutazione giudiziaria si fondi su un accertamento serio, scientificamente rigoroso e rispettoso della sua particolare vulnerabilità". La difesa sottolinea che le contestazioni riportate nel presente comunicato costituiscono accuse formulate nell'ambito di un procedimento penale in corso e che gli indagati devono essere considerati non colpevoli sino a eventuale sentenza definitiva. Per ragioni di tutela della minore, non vengono divulgati elementi idonei a consentirne l'identificazione.
