di Paola Iandolo
L'arresto è stato convalidato, ma il giovane è stato rilasciato senza alcuna misura cautelare. Protagonista della vicenda giudiziaria un ventenne di Manocalzati finito agli arresti domiciliari per “possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi”, in quanto aveva una carta di identità elettronica priva di microchip. Il giovane era stato scoperto dai Carabinieri della Stazione di Chiusano al termine di un controllo.
I casi
Si tratta dell’ennesimo caso di documenti trovati privi del microchip. Per il ventenne, comparso davanti al giudice monocratico del Tribunale di Avellino per l’udienza con rito per direttissima, la Procura di Avellino aveva chiesto, oltre alla convalida dell’arresto anche la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. MIsura contro la quale l'avvocato Gerardo Santamaria ha fatto opposizione sostenendo che il sequestro da parte dei Carabinieri del documento manomessa ha impedito ogni possibilità che il reato potesse essere reiterato da parte dell’ indagato. Una tesi che ha convinto il giudice a non applicare alcuna misura. La definizione del processo, con la probabile scelta di un rito alternativo inizierà a dicembre.
