Emergono nuovi particolari, al vaglio ora della Guardia di Finanza, dopo il sequestro di prodotti ittici alimentari pari a circa 10 tonnellate ad Ariano Irpino da parte del Nucleo di Polizia Marittima e Difesa Costiera. Pesce fresco detenuto e stoccato senza alcuna documentazione d’acquisto, ipotesi delittuosa che renderà necessario accertamenti più approfonditi di natura fiscale e tributaria che vedranno il coinvolgimento degli uffici dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza di Ariano Irpino, fanno sapere gli inquirenti diretti dal comandante Guglielmo Cassone. Accertamenti che verranno estesi anche in ordine agli assetti societari delle compagini attenzionate, che all’atto della verificasono risultate riconducibili a soggetti che le gestivano di fatto seppure intestate. La polizia giudiziaria ha accertato violazioni nella commercializzazione dei prodotti ittici detenuti nelle celle frigo in cattivo stato di conservazione, con evidenti segni di brinamento, oltre a prodotti ittici alimentari, pesce fresco detenuto e stoccato senza alcuna documentazione d’acquisto. L’operazione ha portato al sequestro penale ed amministrativo in totale di circa 10 tonnellate di prodotto ittico alimentare, destinato al macero tramite ditta autorizzata, nonché elevate sanzioni per circa 25 mila euro e deferiti a piede libero all’Autorità Giudiziaria gli amministratori delle società ed altri soggetti verso i quali sono ancora in corso accertamenti di polizia giudiziaria. L'accertamento ha riguardato anche la nota società L.P.A Group, dove però fanno sapere gli inquirenti, non sono state rilevate violazioni di alcun genere, tutto è risultato a norma sia sotto il profilo igienico sanitario,della sicurezza sui luoghi di lavoro e sui veicoli adibiti a trasporto, sia per quanto attiene i magazzini refrigerati, con riferimento ai quali non sono state riscontrate deficienze alcune, come ribadito dalla email inviata dalla Guardia Costiera, come pure dal punto di vista fiscale. La società non è stata minimamente coinvolta dalle misure cautelari, né deferita all’A.G. inquirente, in quanto tutti gli approfonditi accertamenti eseguiti dalla Guardia Costiera hanno sortito esito negativo.
Gianni Vigoroso
