Brigante mi visitò, poi chiese 2mila euro per operarmi

Così facevano saltare la fila in ospedale in cambio di mazzette concordate precedentemente

Nuove dichiarazioni che gettano altre ombre sull'equipe della vergogna che operava nel reparto di Neurochirurgia al Ruggi di Salerno.

Avellino.  

Emergono nuovi dettagli sul caos mazzette che ha travolto il reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Ruggi di Salerno e il suo primario, l'irpino Mario Brigante.

Cita il quotidiano la Città di Salerno, V.S è stata operata da Brigante alla spina dorsale, nel gennaio del 2014: «Avevo dolori fortissimi, non riuscivo più a muovere una gamba. Andai nel suo studio ad Avellino, mi visitò è disse che dovevo essere ricoverata subito, che l’operazione era urgentissima». 

In ospedale arrivò poi per la donna la richiesta di 2mila euro per saltare la fila. Soldi che furono puntualmente versati. Il dottore si premurò anche di informarla che un'operazione simile, altrove, si pagava  il triplo. Inoltre, per la somma richiesta, l'avrebbe operata lui stesso entro due giorni. 

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