Avellino. Coltellate all'ex marito: assolta coppia di amanti

Accuse false: l'ex marito avrebbe inscenato l'accoltellamento a Mercogliano

Dopo circa una decina di udienze e l’esame di numerosi testimoni, i due imputati, difesi entrambi dall’Avvocato Rolando Iorio, sono stati assolti per non aver commesso il fatto.

Avellino.  

Si è conclusa dinanzi al Tribunale di Avellino la particolare vicenda che ha visto coinvolta una coppia di Avellino accusata di aver accoltellato l’ex marito della donna. I fatti risalgono al 2008 allorquando, secondo l'accusa, A.S., cinquantacinquenne di Avellino, e S.A., cinquantenne di Summonte, legati da una relazione sentimentale che aveva determinato la fine dei rispettivi matrimoni, intorno alle ore 20:30, nei pressi della Farmacia, in pieno centro a Mercogliano, si avvicinavano all’ex marito della donna, F.R., cinquantacinquenne di Summonte, che stava seduto nella sua auto parcheggiata, e senza alcuna pietà gli sferravano pugni al volto ed, in particolare, una coltellata sulla mano. L’uomo, sempre secondo il quadro dell'accusa, era stato attinto dai colpi, e sarenne andato prima a casa, poi in Ospedale ove dove gli venivano refertate lesioni da taglio, giudicate guaribili in giorni sei, ed infine dai Carabinieri della Stazione di Avellino dove aveva sporto querela nei confronti della ex moglie e del suo attuale compagno. I due amanti erano stati rinviati a giudizio con la grave accusa di lesioni aggravate e di porto in luogo pubblico di armi. Dopo circa una decina di udienze e l’esame di numerosi testimoni, i due imputati, difesi entrambi dall’Avvocato Rolando Iorio, sono stati assolti per non aver commesso il fatto. Decisive le argomentazioni addotte dalla difesa, pienamente condivise dal Giudice del Tribunale di Avellino, che hanno dimostrato la falsità delle accuse mosse dalla presunta vittima, F.R., che avrebbe inscenato la violenta aggressione soltanto per veder condannare l’ex moglie ed il suo amante.
Le numerose contraddizioni del suo racconto, emerse nel corso dell’incalzante esame avvenuto in aula da parte del difensore dei due imputati, ha fatto emergere la falsità e l’infondatezza dell’accusa.
Il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna ad un anno di reclusione per i due amanti che, invece, sono stati assolti. Prevedibile ora una denuncia per calunnia nei confronti dell’ex marito.