Nuovi particolari emergono nel giallo di Serriate, nella morte tragica della docente irpina. L'assassino di Gianna Del Gaudio non ha ancora un nome. L’omicidio di Gianna Del Gaudio è ancora avvolto nel mistero. In attesa di risultati della Scientifica, che sta analizzando i reperti recuperati sulla scena del crimine continuano a susseguirsi ipotesi e domande. Ma nuovi inquietanti particolari sarebbero emersi nel corso della puntata di ieri di Pomeriggio 5: i carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo ieri alle 15 sono entrati (questa è la terza perquisizione) nella villetta del delitto, a Seriate. Con loro anche Antonio Tizzani e il figlio Paolo. Il sopralluogo è durato circa un’ora e mezza.
Ancora una volta prova e reperti sono stati prelevati e portati via per esami accurati. E pare che quegli oggetti ci fossero anche dei capelli: una ciocca di lunghi capelli che sarebbero stati strappati, non tagliati. Il che fa ipotizzare che si tratti di capelli della vittima, e che il suo assassino, che secondo l’autopsia l’avrebbe colpita alle spalle, l’abbia presa per i capelli prima di sgozzarla.
Al momento gli elementi in mano agli investigatori allontanano i sospetti nei confronti del marito, il cui profilo genetico non è stato ritrovato su guanti ed arma del delitto.
