Puck TeaTré con P.I.P.P.I. dalla Campania alla Romagna

La compagnia avellinese scelta per un progetto nazionale, conquista genitori e figli

puck teatre con p i p p i dalla campania alla romagna

Con “Bum bum PIPPirati urrà” Martha e Jessica Festa hanno trasformato il teatro in uno spazio di sostegno a bambini, famiglie e comunità

Avellino.  

Il teatro di Puck TeaTré ha attraversato l’Italia interna fino alla Romagna, portando con sé una storia nata ad Avellino e diventata riconoscimento nazionale. Dal 22 al 24 maggio la compagnia è stata protagonista di più repliche dello spettacolo “Bum bum PIPPirati urrà”, ispirato a Pippi Calzelunghe, tra San Giovanni in Marignano, Sant’Andrea in Casale San Clemente e Montescudo Montecolombo.

Il riconoscimento a Puck TeaTré

La trasferta romagnola segna un passaggio importante per l’associazione guidata da Martha Festa e Jessica Festa, colonne del progetto artistico ed educativo di Puck TeaTré. Accanto a loro, in questa esperienza, Antonio Lippiello e Ronin Petrozziello hanno contribuito a portare in scena un lavoro pensato per bambini e famiglie, ma inserito in un quadro molto più ampio: quello del sostegno alla genitorialità e della prevenzione della vulnerabilità familiare.

Il progetto P.I.P.P.I.

Il programma P.I.P.P.I., sviluppato dall’Università di Padova con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è un intervento nazionale dedicato alle famiglie che vivono situazioni di vulnerabilità. Il suo obiettivo è accompagnare bambini e genitori prima che le difficoltà si trasformino in fratture più profonde, valorizzando comunità, servizi sociali, scuola, educatori e reti territoriali. Il programma è finanziato anche attraverso fondi PNRR ed è collegato ai livelli essenziali delle prestazioni sociali.

Dalle zone interne alla Romagna

La presenza di Puck TeaTré in questo percorso racconta una collaborazione partita dalle aree interne e capace di arrivare oltre i confini regionali. Il linguaggio scelto è quello del teatro, con una scena colorata, diretta, accessibile, costruita intorno all’immaginario di Pippi Calzelunghe, figura che nello stesso programma P.I.P.P.I. richiama la forza, la resilienza e le potenzialità dei bambini.

Un successo che vale un sigillo

Le repliche romagnole non sono state soltanto appuntamenti teatrali. Hanno rappresentato il riconoscimento di un metodo e di una visione: usare l’arte come strumento di relazione, vicinanza e ascolto. Per Martha e Jessica Festa e Lara Belcastro, il successo di “Bum bum PIPPirati urrà”, grazie alle scenografie magiche create da Wanda Papa, diventa così il sigillo di un lavoro costruito nel tempo, capace di unire creatività, educazione e responsabilità sociale.