Ariano, il viadotto dimenticato e quel semaforo perenne

Una storia che dura esattamente da un anno sulla variante Manna

ariano il viadotto dimenticato e quel semaforo perenne

Anche il viadotto della Variante Manna-Tre Torri, come del resto altri presenti in Campania, rientra in un sistema infrastrutturale che fa acqua da tutte le parti...

Ariano Irpino.  

Avverrà forse prima la ricostruzione del ponte Morandi a Genova, che la messa in sicurezza del viadotto Manna e ripristino della viabilità lungo la Variante ad Ariano Irpino.

Il tratto in questione, era stato interdetto al transito nella notte tra sabato 14 e domenica 15 luglio di un anno fa, in via precauzionale, per permettere ai tecnici dell’Anas di eseguire approfondimenti di natura tecnica. Uno studio infinito che chissà per quanto tempo durerà ancora. Dopo una serie di sopralluoghi e verifiche di laboratorio fu definito il ripristino della transitabilità sul cavalcavia, con l’istituzione del senso unico alternato, regolamentato da un impianto semaforico, posizionato a lato della carreggiata. 

La problematica riscontrata, infatti, come già evidenziato sin dalle prime valutazioni, attiene secondo l’Anas al deterioramento degli elementi di collegamento tra le pile e l’impalcato. Una storia che dura esattamente da un anno, tra non pochi disagi. Vicenda finita che sotto la lente d'ingrandimento de la Vita in Diretta con l'ottima ed esperta inviata Antonella Delprino.

Anche il viadotto della Variante Manna-Tre Torri, come del resto altri presenti in Campania, rientra in un sistema infrastrutturale che fa acqua da tutte le parti. La maggior parte di ponti e viadotti, da nord a sud sono stati costruiti in Italia tra il 1955 e il 1980. Nella mappa del rischio, tra quelli che fanno paura figura anche l’Irpinia con le sue opere fatiscenti. Per l'Anas non ci vi sono pericoli imminenti. Ma intanto resta un dato inquietante che dovrebbe far riflettere tutti.

Su 307 viadotti della Campania, secondo FederCepi Costruzioni, non si è riuscito ad accertare finora la titolarità e le responsabilità manutentive. E scusate se è poco.