Covid, addio al prof D'Onofrio. "La scuola era la sua vita"

Oggi i funerali del docente di Avella stroncato dal covid in pochi giorni a soli 57 anni

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Emilio D’Onofrio è stato stroncato dal virus nel giro di pochi giorni. Il 5 marzo la corsa al “Moscati” di Avellino per un malore e il ricovero in Medicina d’Urgenza. Poi la necessità del trasferimento il 7 marzo in Terapia Intensiva dove è spirato.

Avella.  

CovidAvella sotto choc per la morte del professore Emilio D’Onofrio docente di ruolo del Ic di Baiano assegnato al Parini di Avella per l’anno in corso. Il Covid lo ha stroncato in pochi giorni. Venerdì il professore si era sentito male, poi il progressivo aggravarsi delle sue condizioni ne aveva imposto il ricovero nella terapia intensiva dell'Area Covid, fino al tragico decesso avvenuto ieri. 

Questo pomeriggio alle 15,30 i funerali si terranno nella chiesa di San Romano ad Avella. La comunità avellana, quella della scuola in cui D’Onofrio insegnava con passione è riunita in un comune sentimento di dolore e partecipazione per un decesso così tragico, per una morte così assurda.

“Il coronavirus si porta via uno dei nostri docenti più appassionati e attivi nella vita scolastica della nostra comunità - così il preside Vincenzo Serpico ricorda il professore di matematica stroncato dal covid a soli 57 anni -. Siamo distrutti. Questo lutto che ci lascia sgomenti attoniti, per la ferocia di un virus che si è portato via una persona così attiva, forte, tenace. Oggi in Dad la prima ora di oggi è trascorsa nel ricordo del nostro caro professore D’Onofrio. Docenti, colleghi e alunni hanno voluto ricordarlo con affetto e stima. Ricordo con affetto le nostre discussioni su un nuovo modello di scuola da attuare tra i nostri studenti. Il modello delle scuole del nord per lui restava un esempio efficace di formazione solida, attuale, proiettata nel mondo attuale. Aveva insegnato a Milano. Un lungo periodo fuori sede per accumulare quel punteggio necessario che lo ha riportato a casa, nel suo Mandamento. Perdiamo un collega un amico, un uomo perbene, un vero combattente che nella vita ha sempre portato avanti le sue idee con tenacia. Siamo vicini alla moglie, al figlio a tutti i familiari per questa tragica morte che ci lascia un vuoto enorme nel cuore”.

Emilio D’Onofrio è stato stroncato dal virus nel giro di pochi giorni. Il 5 marzo la corsa al “Moscati” di Avellino per un malore e il ricovero in Medicina d’Urgenza. Poi la necessità del trasferimento il 7 marzo in Terapia Intensiva dove è spirato. Increduli i concittadini di Avella e dell’intero Mandamento.“La comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII-Parini di Baiano ha accolto con profonda tristezza la no- tizia della prematura morte del professore D’Onofrio, titolare dell’insegnamento di matematiche e scienze ed in assegnazione presso l’istituto comprensivo di Avella - scrive la scuola su Facebook - Lo ricorda l’intero collegio docenti come persona coriacea e volitiva, puntuale nel suo lavoro fino all’eccesso di zelo ed integro nello svolgimento. Aveva fortemente voluto ed ottenuto che un’aula nell’edificio scolastico di via Luigi Napolitano a Baiano fosse strutturata con meticolosità di arredi e risorse strumentali, per consentirgli una didattica evoluta ed inclusiva. Tutti i dipendenti dell’istituzione, il personale amministrativo e collaborativo, i docenti e il dirigente scolastico lo ricordano con grande amabilità e rispetto”.

E sono 197 le vittime del covid dalla scorsa estate e 258 dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Un tributo altissimo quello in vite umane dell’Irpinia. Crescono ancora i contagi. Ieri nuovo aumento del tasso di positività che è al 13,1%.