E’ il giorno di “Li Strazzatti”, tutto pronto per la grande abbuffata, così come vuole la tradizione. Si partirà in corteo dalla cattedrale alle ore 20 arrivando fino in villa dove verrà simulato il dileggio del saracino nemico della fede. La manifestazione proseguirà con la cena presso la piazzetta Santo Stefano.
Così Andrea Grasso: "L'abbuffata è la rievocazione, in chiave goliardica, dell'insediamento del primo conte angioino della contea di ariano (1271) con la vittoria di Carlo I d'Angiò su Manfredi nella battaglia di Benevento, Ariano, già fedele alla causa angioina e papale tanto da essere stata distrutta dallo stesso svevo, festeggia l'insediamento del conte francese Enrico I de Vaudemont e della sua sposa Margherita de La Roche."
"Cum magna vittuvaglia et licori et sciruppi tucti li pillirini strazzuni lininusi et prucchiusi sono invitati a festeggiare tale avvenimento. Cu la bona salute".
Raffaele Guardabascio, tra i trascinatori di questo evento, ci mostra l’invito della serata: “Nel nome del Signore Iddio e del nostro Salvatore Gesù Cristo, l’anno 1269, Regnante il Signore nostro Carlo I d’Angiò. Noi Nobile Enrico di Valdimonte, Conte di Ariano, invitiamo ad un grande pranzo sia maschi che femmine della Città, umili, pidocchiosi, inabili al lavoro, mendicanti, eremiti, ricettacoli di uova di pidocchi, straccioni strani e volubili, nullafacenti e pellegrini, ed anche vergini e prostitute che si troveranno nelle stesse condizioni, a deliziare i loro ventri vuoti e tormentati con abbondanti viveri, con liquori e vini ed anche, solamente a riempirsi gli occhi con la grazia di avvenenti fanciulle. Tutto questo ci piace fare, innanzitutto ad eterna riconoscenza verso questo fedelissimo popolo di Ariano massacrato vilmente dai Saraceni di Manfredi, tanto da meritarsi in premio due Santissime Spine della Corona, che cinse l’Eccelso Capo di Cristo, da parte del nostro Signore e padrone Carlo, ed anche perché essendo l’anima più importante del corpo, il Nobile Enrico, vuole raccomandare la sua anima ad Iddio Onnipotente che l’ha creata, alla Madonna ed tutti i Santi. Che i suddetti sfortunati si presentino per il pranzo con il vestito migliore e con le mani pulite, presso Piazzetta Santo Stefano, della Fedele e Regia Città di Ariano, due ore dopo il tramonto, il giorno tredici del mese di agosto, stateci bene.”
Un’iniziativa molto bella che quest’anno vedrà una maggiore presenza di giovani, con lo scopo primario di trasmettere sempre di più, proprio alle giovani generazioni, queste bellissime suggestive rievocazioni della città.
Gianni Vigoroso
