"I carabinieri in congedo, non sono i servi di nessuno, nè devono dar conto di ciò che fanno, sono profondamente amareggiato dopo l'accusa fuori luogo che ci è stata rivolta, di occupare la sede in villa comunale solo per mangiare un panettone a Natale." A parlare è il Tenente Pasquale Medici, presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, persona molto stimata in città, per il grande impegno e la dedizione al servizio degli altri ad Ariano e per il suo passato brillante e trasparente nell'Arma, tanto da essere definito una vera e propria istituzione del corpo. "Chi ha fatto quelle affermazioni, non è nemmeno la suola della scarpa di un carabiniere. Sono veramente molto risentito e chiedo che venga smentito quanto detto nel rispetto della nostra prestigiosa associazione. Alla base di ogni nostra iniziativa ci sono principi di solidarietà." In sintesi, è giusto chiarire che la presenza della sede in Villa Comunale è esclusivamente legata ad una questione di prestigio. La vigilanza, non rientra nei compiti dei militari in congedo, ma spetta agli organi preposti. L'associazione non ha nessun obbbligo giuridico e morale di svolgere tali manzioni. Ci scusiamo per aver in qualche modo generato confusione e malumori certi di una collaborazione ancora più proficua con l'associazione arianese, il presidente Medici e i suoi membri.
Gianni Vigoroso
