E' stato un susseguirsi di emozioni di giorno in giorno per l'Ariano Folk Fesival, la rassegna musicale tra le più apprezzate e conosciute nel mondo. Il botto finale, nell'ultimo week end con band di caratura internazionale che hanno mandato in delirio le migliaia di persone nel Folkstage di Piazzale Calvario. I Mascarimirì feat Nux Vomica, una sorta di sintesi di cultura internazionale tra Francia e Italia. Il gran finale dopo l'esibizione dei portoghesi Dead Combi con il gruppo americano dei Calexico, l'affiatata coppia Burns Convertino che hanno rivitalizzato i veri suoni del deserto dell'Arizona. Il folto pubblico giunto da varie città italiane e persino dall'estero. ha apprezzato la qualità musicale della famosissima band. Servizio d'ordine impeccabile in tutte le serate come pure l'assistenza medica e la presenza dei volontari. Non si registano episodi di intemperanza, fatta eccezione di qualche giovane stremato a terra in preda all'alcol e le polemiche sul costo del biglietto per assistere agli spettacoli.
Così Renato Maria Mazza: "Sono stato sempre uno strenuo difensore dell'Ariano Folk Festival, diversi sono stati i miei interventi in passato a favore della manifestazione e dei suoi organizzatori. Purtroppo, quest'anno mi sento di bocciare categoricamente l'evento: in primis, l'abbonamento di 30€, che avrebbe potuto permettere alla gente di entrare e uscire ogni qual volta avesse voluto, ed invece una volta obliterato l'ingresso eri come prigioniero all'interno dello stage, in quanto se fossi uscito avresti dovuto pagare per rientrare... Cose dell'altro mondo! Cosa costava un bel braccialetto per evitare ogni fraintendimento? Il livello della musica da un bel po' di anni si è molto abbassato: i gruppi non danno quella carica che possa permettere alla folla di ballare senza freni... E il maggior divertimento è arrivato durante la chiusura delle serate grazie ai DJ, che hanno ravvivato la situazione! Discorso a parte meritano i Calexico: gruppo sensazionale, splendidi musicisti, ho gradito assai la loro performance, ma il loro modo di intendere musica non collima con l'atmosfera del festival, e tranne qualche isolato competente, il loro concerto non ha avuto quel successo che avrebbe sicuramente meritato! Spero che questo mio pensiero sia solo di monito e di spunto agli organizzatori del Folk per imparare dagli errori commessi e cercare di ritrovare il modo per dare di nuovo lustro ad un evento di grandissimo rilievo, nazionale ed internazionale!
Ma di che se ne dica,l'Ariano Folk Festival resta comunque una manifestazione di livello qualitativo altissimo, tra le più importanti nel panorama musicale mondiale che meriterebbe maggiore attenzione, sostegno e rispetto da parte delle istituzioni. Il tempo di godersi il successo di questo ventennale e si comincerà a lavorare subito per la prossima edizione. E non è esclusa la riconferma della location Calvario. Le critiche costruttive e garbate come quelle di Mazza non fanno altro che aiutare a crescere sempre di più e bisogna accettarle...
Gianni Vigoroso
