Centro trasfusionale, Grasso: "Un duro colpo sopprimerlo"

Corsa contro il tempo per evitare un nuovo e grave scippo

Ariano Irpino.  

 

Rischio soppressione del Centro  Trasfusionale, Carmine Grasso interviene con determinazione su quella che sta diventando l'emergenza sanitaria di questa estate 2015 al Frangipane. 

"Nella seduta consiliare del 30 luglio 2014, su mia proposta sostenuta da tutti i  consiglieri di minoranza ed accettata dalla maggioranza, il Consiglio Comunale  decise all’unanimità di elaborare un documento da presentare al Commissario ad Acta della Regione Caldoro per la modifica del decreto commissariale della Regione Campania 42  con cui viene soppresso il Centro Trasfusionale del’Ospedale di Ariano Irpino." La nota così prosegue: "Il declassamento  del Centro  Trasfusionale a Centro Raccolta sangue risulta fortemente ed ulteriormente penalizzante per la sanità del comprensorio e dell'intero territorio in ragione delle effettive esigenze trasfusionali connesse  a situazioni croniche ed agli interventi chirurgici in emergenza ed in elezione - scrive Grasso - Ciò andrebbe a costituire un ulteriore duro colpo alla nostra struttura ospedaliera che è nell’occhio del ciclone già da tempo. All’epoca fu dato mandato al Sindaco di consegnare a mano la mozione consiliare e  di sostenere politicamente con i vertici regionali le nostre ragioni. A distanza di un anno dalla deliberazione del Consiglio Comunale,  è sopraggiunta un nuovo decreto del commissario ad acta il  n. 96  del 30 giugno c.a. (in continuità con le scelte di  Caldoro) che ripropone il declassamento. Ciò significa che è andato a vuoto l’interessamento della Giunta Gambacorta ed è fallita la filiera istituzionale della destra al comune e alla provincia con la regione.  Sono stati lasciati soli a lavorare  il direttore del SIT di Ariano Irpino  con i suoi collaboratori e con  il solo, fondamentale, sostegno delle associazioni di volontariato, DOVOS in testa e tutte le altre senza sminuire nessuno e senza dimenticare chi materialmente dona il sangue. Essi si sono attivati burocraticamente ed ancor più operativamente per raggiungere l’obiettivo della raccolta delle 3500 unità di sangue che dovrebbero con  il giusto sostegno politico, garantire la permanenza del Centro Trasfusionale nell’ospedale Sant’Ottone Frangipane.  Allo stato come recita la comunicazione odierna della Struttura  Regionale di Coordinamento delle Attività Trasfusionali alla richiesta di chiarimenti del Direttore dell’UOC  Sit di Ariano solo per motivi logistici è ancora in vita il centro trasfusionale. Infatti, nelle more della applicazione del decreto 42/2014 ed  in attesa dello svolgimento le gare regionali per trasporto di campioni e di unità di sangue  il nostro centro “ le attività finora svolte dovranno proseguire comprese la produzione e cessione di plasma alle industrie”.   Noi consiglieri del PD insieme ai nostri iscritti di Ariano metteremo tutto il nostro impegno nel coinvolgere  a tutti i livelli i nostri rappresentanti istituzionali onde scongiurare un altro colpo grave al nostro Ospedale."   

Redazione